Per passarla, una burletta
Ippomène imaginava
E, correndo, le gettava
D'oro in palle una cassetta.

Adocchiandole sì gialle,
Per volerle raccattare
Ella uscìa dal ritto calle;

Il che serve per provare
Che le donne per le palle
Si farebbero pelare.

V

PAN

Pane, cornuto Iddio
Benchè non abbia moglie,
Sul margine d'un rio
S'appiatta in fra le foglie.

Assalta di scancìo
Le Ninfe e poi le coglie,
Facendone sciupìo
Secondo le sue voglie.

Però fissa e solinga
Ebbe una fiamma in core
Per la gentil Siringa:

Dal che dedur conviene
Che il povero signore
Non orinasse bene.

VI