Pietà, chiediam pietà, madri dolenti,
Figlie, sorelle, spose;
Pietà, per gl'insepolti e pei morenti
Su l'ambe sanguinose!

Non tolga vite ai campi, a le officine,
La conquista rapace.
La nostra patria è qui. Datele alfine
La giustizia e la pace!»

Dite così. Ma se domani ancora
Tripudieranno i ladri
E moriranno gl'innocenti, allora,
O dolorose madri,

Non porgete più latte al mite Abele
Che s'acconcia al destino,
Ma raccogliete ne le poppe il fiele
Per allevar Caino.

AGLI EROISSIMI

Giusti della fallita Apocalissi,
Marci Porci Catoni, in questo errai
Che delle birberie forse ne scrissi,
Ma non ne feci mai.

Oh se n'avessi fatto, e lo potevo,
Di che frasche m'avreste incoronata!
Un'abiura e tra i grandi anch'io sedevo,
Illustre deplorata!

Ma l'arte di lustrar le scarpe ai ladri
Curvando il dorso, mi negò natura;
Perciò gridate che incitai le madri
A strillar di paura.

Chi parla di viltà? Chi con gagliarde
Frasi, dopo il caffè, facil tribuno,
Povere donne, vi chiamò codarde
Perchè vestite a bruno?

Chi fumando in poltrona, empie i giornali
Di vendette, di stragi e di rovine,
Da la ciambella moderando l'ali
Dell'aquile latine?