Cenni del Dott. GIUSEPPE FERUGLIO

Le osservazioni meteorologiche.

Le osservazioni meteorologiche. Le notizie che si possono dare intorno alle condizioni climatiche della regione illustrata sono poche, giacchè le osservazioni non solo scarseggiano, ma molte volte sono tali da non potersene ricavare alcuna conclusione positiva. Limitandoci al territorio entro i confini del Regno, la prima stazione meteorologica fondata nel 1876 fu quella di Cividale, per iniziativa di G. Marinelli. La stazione stessa funzionò poco regolarmente e per un periodo inferiore ai due anni. Più tardi, nel 1888, per iniziativa del Prof. Giovanni Clodig a Faedis, Gemona e Podresca vennero piantate stazioni facenti parte della rete termo-udometrica provinciale. Di esse solo la seconda funzionò per un numero di anni abbastanza lungo (19) arrivando fino al 1906; la prima cessò dopo sole due annate, la terza invece ebbe una vita di 14 anni, di cui però i primi sei come sola stazione pluviometrica, gli altri anche come stazione termometrica. I dati raccoltivi sono stati pubblicati negli «Annali del R. Istituto Tecnico di Udine» fino al 1897 dal Prof. Giovanni Clodig, dal 1898 in poi dal Prof. Nazzareno Pierpaoli[56].

Verso il 1905 si vennero poi piantando dalla Società meteorologica italiana per merito specialmente del Prof. Achille Tellini[57], numerose altre stazioni e precisamente a Ciseriis, Lusevera, Monteaperta, Pradielis, Tarcento nel bacino del Torre, Montemaggiore, Oblizza, S. Pietro al Natisone, Stupizza in quello del Natisone, Montenars in quello del Tagliamento, ma alcune di esse funzionarono per tempi brevissimi mentre delle altre non sono ancora pubblicati i dati e solo si sono potuti avere dalla gentilezza di alcuni osservatori. In questi ultimi tempi ha poi provveduto all'impianto di parecchie stazioni pluviometriche, in qualche caso fornite anche di termometro a massima e minima, il R. Magistrato alle acque per le provincie venete e di Mantova.

Oltre a queste osservazioni, eseguite da enti speciali con un piano determinato e abbastanza regolari, si devono annoverare poi quelle fatte da altri enti o da singoli privati che hanno tenuto regolare nota di alcuni fenomeni meteorologici. Di tutte è stato tenuto conto, per quanto era possibile, per le conclusioni generali sul clima della nostra regione.

Vediamo ora i fatti meteorologici che maggiormente interessano.

Temperatura.

Temperatura. I dati che si hanno sulla temperatura della regione sono forniti dai 19 anni di osservazione di Gemona, e dagli 8 di Podresca. Ma purtroppo la maniera con cui furono fatte le osservazioni o meglio ancora il criterio col quale nelle suaccennate pubblicazioni i dati stessi sono stati riassunti fanno loro perdere ogni più piccolo valore quando da esso si voglia ricavare un dato sulla temperatura media delle due stazioni. Infatti fino al 1898 incluso, si è usato riportare per ogni mese esclusivamente le temperature minima e massima assolute. Voler da queste ricavare la media di ogni mese o pure anche di ogni anno sarebbe cosa che molto probabilmente porterebbe ad una determinazione grossolanamente errata. Tutt'al più si possono ricavare per i singoli mesi la media delle temperature massime e minime assolute il che è appunto fatto nello specchietto seguente:

Medie delle temperature massime e minime assolute.

GEMONA PODRESCA
(17 anni) (8 anni)
massima minima massima minima
Gennaio 10,4 -5,1 11,1 -7,0
Febbraio 10,5 -5 13,9 -5,9
Marzo 15,7 -2,6 16,9 -3,1
Aprile 20,2 2,0 21,3 1,5
Maggio 25,8 5,5 25,7 4,6
Giugno 28,8 10,1 28,6 7,6
Luglio 31,0 12,4 31,8 10,1
Agosto 30,0 12,0 31,0 9,3
Settembre 26,2 8,7 28,0 8,1
Ottobre 21,1 3,6 23,2 3,4
Novembre 14,6 -1,4 16,1 -2,1
Dicembre 11,6 -4,0 12,3 -5,0