[8.] Udine e sua provincia, Udine, 1862.
[9.] La parte delle Prealpi Giulie che s'estende oltre l'attuale confine politico si trova illustrata nelle opere concernenti il Goriziano, fra le quali ricorderemo qui: Antonini (P.), Il Friuli orientale, Milano 1865 — dove due capitoli sono dedicati alla descrizione della contea di Gorizia e Gradisca — e Czörnig (C.), Das Land Görz und Gradisca, Wien, 1873; Noè (H.), Landschaftliche Schilderung aus Görz und Gradiska, in «Die österreichisch-ungarische Monarchie in Wort und Bild. Das Küstenland.», Wien 1891; Czoernig e Schneider, Vorgeschichte, Geschichte und Culturentwicklung von Görz und Gradiska, nella stessa opera.
[10.] Per la storia delle rappresentazioni cartografiche del Friuli in genere e della nostra regione in particolare cfr. Marinelli (G.), Saggio di cartografia della Regione Veneta, Venezia, Dep. di St. Patria, 1881; Biasutti (G.), Cartografia Friulana. Appunti, «In Alto», 1900 e 1901; Marinelli (O.), Una antica carta geografica del Friuli, Firenze, (per nozze) 1902; — I monti del Friuli nelle più antiche carte geografiche stampate della regione, «In Alto», 1902; — I monti del Friuli nelle carte geografiche nel secolo XVII, «In Alto», 1903 e 1904; Costantini (G.), Una vecchia carta dei dintorni di Tricesimo, «In Alto», 1906.
[11.] Interessano le nostre prealpi i 4 fogli: G. 2, G. 3, H. 2, H. 3. Su questa carta cfr. Marinelli (G.), Saggio ecc., al n. 1649. Fra le carte precedenti si potrebbero tutto al più menzionare qui quella del Malvolti (Carta topografica della Provincia del Friuli ecc.) pubblicata intorno al 1818 ed alla scala di 1:160mila circa (cfr. Marinelli (G.), Saggio ecc. al n. 1516).
[12.] Interessano la nostra regione, per piccola parte, i quadranti II («Chiusaforte», ril. 1891, corr. 1902) e III («Tolmezzo», ril. 1891, corr. 1902) del foglio 14 della Carta dell'I. G. Mil.; e, per parte maggiore, le tavolette I, NE («Montemaggiore», ril. 1891, e di nuovo 1906), I, SE («Platischis», ril. 1891, corr. 1902), I, SO («Tarcento», ril. 1891, corr. 1906), I, NO («Lusevera», ril. 1891 e di nuovo 1906), II NE («Cividale», ril. 1891, corr. 1902), II SE, («Premariacco», ril. 1891, corr. 1902), II, NO («Tricesimo», ril. 1891, corr. 1906), III, NE («Fagagna», ril. 1891, corr. 1902); III, NO («S. Daniele», ril. 1891, corr. 1902), IV, NE («Gemona», ril. 1885, corr. 1906), IV, SE («Buia», ril. 1885, corr. 1902), IV, SO («Maiano», ril. 1885, corr. 1906), IV, NO («Trasaghis», ril. 1885, corr. 1902) del foglio 25; le tavolette III, NE («Stregna», ril. 1891, corr. 1902), III, SO («Prepotto», ril. 1891, corr. 1902), III, NO («S. Pietro al Natisone», ril. 1891, corr. 1902), IV, SE («Drenchia», ril. 1891, corr. 1902) e IV, SO («Rodda», ril. 1891, corr. 1902) del foglio 26 e la tavoletta I, NE («Manzano», ril. 1891, corr. 1902) del foglio 40. Per l'area oltre confine si deve ricorrere ai fogli col. IX, zona 20 («Flitsch», ed. 1906) col. IX. zona 21 («Tolmein», ed. 1903), e col. IX, zona 22 («Görz u. Gradisca», ed. 1901), della così detta Spezialkarte della Monarchia Austro-Ungarica, alla scala 1:75.000.
[13.] Marinelli (G.), Le Alpi carniche ecc., loc. cit., pag. 124 Guida del Canal del Ferro, Udine 1894, pag. 20.
[14.] Marinelli (O.), Descriz. geolog. dei dint. di Tarcento citat. alla nota seg. pag. 127. A. Böhm (Eintheilung der Ostalpen, «Geogr. Abhandl. herausg. v. A. Penck», I, fasc. 3, Wien 1887, pag. 471) sceglie un confine intermedio fra i due qui indicati, uno cioè che fra il torrente Resia e l'Uccea, passerebbe per Vplanieh (1661 m.) della carta austriaca «Flitsch» (ed. 1881). Lo stesso autore denomina assai impropriamente le prealpi fra Tagliamento ed Isonzo «Maggiore Gruppo» — nella carta che accompagna la memoria è scritto anzi «Maggiora Gruppe» — e questa designazione erronea ed impropria è usata poi anche dal Futterer, nella carta tectonica che accompagna la memoria Durchbruchsthäler in den Süd-Alpen («Zeitschr. d. Gesellsch. für Erdkunde zu Berlin», 1895, tav. I).
[15.] Vedi Marinelli (G.), La Terra, Vol. IV, Italia, pag. 150.
[16.] Assai ricca è la letteratura geologica della regione considerata in questo capitolo; fra i lavori vecchi si consulteranno sempre con profitto: Pirona, Lettere geologiche sul Friuli, estr. dall'«Annotatore Friulano», Udine 1856; Hauer, Ein geologischer Durchschnitt der Alpen von Passau bis Duino, «Sitzungsber. d. math.-nat. classe der k. Akad. der Wissensch.», Vol. XXV, 1857, pag. 78-94 dell'estr.; Stur, Das Isonzo Thal von Flitsch abwärts bis Görz, die Ungebungen von Wippach, Adelsberg Planina und Wochein, «Jahrb. d. k. k. geol. Reichsanst.», 1858; Pirona, Sulle antiche morene del Friuli, «Atti della Soc. Ital. di Sc. Nat.», II, 1860; — Cenni geologici sul Friuli, «Ann. dell'Ass. Agr. Fr.», IV, 1861; Taramelli, Sulla formazione eocenica del Friuli, «Atti Acc. Udine», I, 1870; — Dei terreni morenici ed alluvionali del Friuli, «Annali dell'Ist. tecn. di Udine», 1875; — Marinoni, Di un lembo eocenico alle falde settentrionali del Monte Plauris, «Atti Ist. Ven.», 1877; — Ulteriori osservazioni sull'eocene friulano, «Atti Soc. It. Sc. Nat.», 1879; Taramelli, Catalogo ragionato delle rocce del Friuli, «Mem. Acc. Lincei. Cl. Sc. Fis. Mat. e Nat.», I, 1877; — Spiegazione della Carta Geologica del Friuli, Pavia, 1881. In queste due ultime pubblicazioni del Taramelli e nell'altra: Geologia delle Provincie Venete, «Mem. d. Acc. di Lincei. Cl. Sc. Fis. Mat. e Nat.», 1882, sono riassunte tutte le cognizioni che si avevano 30 anni fa sulla geologia del Friuli e quindi della regione che ci interessa. Delle pubblicazioni uscite nell'ultimo trentennio le più importanti sono Gumprecht, Der mittlere Isonzo und sein Verhältnis zum Natisone, Leipzig, 1886; Tommasi, Sul lembo cretaceo di Vernasso nel Friuli, «Ann. Ist. Tecn. Udine», 1889; Marchesetti, Sull'antico corso del Fiume Isonzo, Trieste 1890; Clerici, I legni fossili quaternarî rinvenuti alle sorgenti del torrente Torre, «In Alto», 1891; Tellini, Da Tarcento a Resia, «In Alto», 1891; Tommasi, I fossili senoniani di Vernasso presso S. Pietro al Natisone, «Atti Ist. Ven.», 1891; Bozzi, La flora cretacea di Vernasso in Friuli, «Bollettino della Società Geologica», 1892; Mariani, Appunti sull'eocene e sulla creta nel Friuli Orientale, «Ann. Ist. Tecn. di Udine», 1892; Tellini, Descrizione geologica della tavoletta Maiano, «In Alto», 1892; Brückner, Eiszeit-Studien in den südöstlichen Alpen, X «Jahresbericht d. Geogr. Gesellsch. in Bern», 1890; Taramelli, Una brevissima ma interessante gita dal Ponte di Moggio a Portis, «In Alto», 1893; Boehm, Beitrag zur Gliederung der Kreide in den Venetianer Alpen, «Zeitschr. d. D. Geol. Gesellsch.», 1897; Tellini, Intorno alle tracce abbandonate da un ramo dell'antico ghiacciaio del fiume Isonzo nell'alta valle del fiume Natisone e sull'antica connessione fra il corso superiore dei due fiumi, «Ann. Ist. Tecn. di Udine», 1897; Sacco, Gli anfiteatri morenici del Veneto. Studio geologico, «Ann. Acc. Agr. Torino», 1899; Oppenheim, Ueber einige alttertiäre Faunen der Oesterreichisch-Ungarischen Monarchie, «Beitr. z. Pal. u. Geol. Oesterr. Ung. und d. Orients», XIII, 1901. Non sono qui citati alcuni miei scritti perchè i risultati degli studî geologici da me fatti nella regione, specialmente fra il 1893 ed il 1896, sono esposti poi nell'opera: Marinelli (O.), Descrizione geologica dei dintorni di Tarcento in Friuli, «Pubbl. dell'Ist di Studî Sup.». Firenze, 1902. Fra gli scritti posteriori vedi: Marinelli (O.), Il Senoniano di Vernasso, i klippen ed i conglomerati pseudo-cretacei del Friuli orientale, «Atti acc. Scient. Ven. Trent. Istr. Cl. Sc. Fis. Mat.», I, 1904; — Osservazioni varie fatte durante una escursione al Matajur, «In Alto», 1905; Kossmat (F.), Geologie des Wocheinertunnels und der Südlichen Anschlusslinie, «Denkschr. d. Math. Naturwiss. klasse d. k. Ak. d. Wissensch.», LXXXI, Wien 1907; Feruglio (D. e G.), Contributo allo studio delle carte agronomiche in Friuli preceduto dalla descrizione geologica della tavoletta Tricesimo, «Bollettino dell'Associazione Agr. Friulana», 1907-1908; Nievo (J.), L'anfiteatro morenico del Tagliamento e le successive fasi glaciali, «Boll. della Società Geol. Italiana», 1908; Kossmat (F.), Beobachtungen über den Gebirgsbau des mittleren Isonzogebietes, «Verhandl d. k. k. Geol. R. A.», 1908, n. 1-2, pag. 69-84; Penck e Brückner, Die Alpen in Eiszeitalter, Leipzig, 1909; Kossmat, Das küstenländische Hochkarst und seine Tektonische Stellung, «Verk. d. k. k. Geolog. R. Anst.». 1909; De Gasperi (G. B.), I dintorni di Cividale nel Friuli, studio geologico, «Bull. Ass. Agr. Fr.», 1909; Dainelli (G.), Nota preliminare sopra i lamellibranchiati eocenici del Friuli, Estr. d. «Mem. Soc. Tosc. Sc. Nat.», vol. XXV, Pisa, 1909.
L'unica carta geologica a scala abbastanza notevole che abbraccia l'intera regione è quella al 200 mila del Taramelli; uno schizzo al 75000, ove sono segnati i terreni diluviali e le morene della valle dell'Isonzo fra Saga e Sela accompagna la memoria del Gumprecht sopra citata, una carta geologica al 25 mila dei dintorni di Bergogna, Prosenicco e Starasella è annessa a quella del Tellini: Intorno alle tracce abbandonate ecc., alla mia Descr. geol. d. dint. di Tarcento va unita una carta geol. al 100 mila che rappresenta le prealpi dal Tagliamento fino un po' ad oriente di Oseacco, Carnizza, Monteaperta e Forame, comprendendo anche la parte di NE dell'anfiteatro morenico; al lavoro del Feruglio sopra citato è unita una riduzione al 50 mila della tav. «Tricesimo» colorita geologicamente e a quello del De Gasperi una della tav. «Premariacco» (con l'aggiunta della parte del comune di Cividale che non vi è compresa), il lavoro del Kossmat per primo citato è accompagnato da una carta geologica al 75000 che abbraccia anche un lembo delle nostre prealpi verso Tolmino e S. Lucia. Lo schizzo geologico che accompagna la presente guida ([fig. 1ª]) è basato in gran parte su osservazioni personali; per la sua costruzione si tenne però conto della letteratura e delle carte qui indicate ed inoltre, per il bacino di Plezzo, di: Diener, Ein Beitrag zur Geologie des Centralstockes der Julischen Alpen, «Jahrb. d. k. k. Geol. R. A.», 1884, con carta geologica.