Havske guojbme vaned matke. — Un aggradevole compagno accorcia la via.

I goarpa goarpa ealmi cuokko. — Una cornacchia non becca gli occhi di un’altra.

I läk jakke jage viellja. — Un anno non è fratello dell’altro.

I sat häppad niära gaske. — La vergogna non morde più la propria guancia?

I sat oarre-gazza galloi baste. — L’unghia di uno scoiattolo non ferisce più la sua fronte. (Egli è fuori di sè per la gioia o l’affanno).

I bäjve nu gukke, atte igja i boade. — Per quanto lungo sia il giorno, viene però la notte.

Ik galga calmetes gaope dakkat. — Tu non devi comperare ad occhi chiusi.

Loge visasa äi nakas sanigujm ovta jalla sabmelazain. — Dieci sapienti non possono competerla a parole con uno stupido lappone.

Oapes bahha lä buöreb, go amas buörre. — Un cattivo amico è meglio che un buono sconosciuto.

Ovce visasa äi buvte buoddot ovta jalla. — Nove saggi non possono chiudere la bocca ad uno stolto.