Il ragazzo, che era accorto ed istruito, domandò cosa avessero di particolare il berretto e le scarpe. Gli fu risposto, che quando si avevano le scarpe, si poteva in un salto essere là dove si voleva e che quando si aveva in testa il berretto, si diventava invisibili.

— Prestatemeli un momento — chiese il ragazzo — che vi possa provare se è vero quanto mi dite!

I figli del gigante non vollero dapprima prestare la loro eredità al giovane che essi non conoscevano, ma infine si lasciarono persuadere, quando il giovane ebbe promesso di fare solamente due salti come prova. Ma appena il giovane ebbe messo le scarpe e il berretto, andò d’un salto alla città d’oro, e vide un gran bastimento dorato sul mare. Gli dissero che quel bastimento apparteneva ad un figlio di re, il quale era venuto a cercar moglie. Il giovane entrò senza essere veduto nella reggia e vide e sentì il figlio del re, che chiedeva la mano della sua amante. Egli rimase nascosto finchè venne l’ora di andare a letto. Quando la sua amante andò a letto, vi andò pure il figlio del re e si coricò al suo fianco. Nel momento che il figlio del re volle baciare la sua sposa, il giovane gli dette un calcio sulla bocca. Il figlio del re non potè capire cosa volesse significare un tal trattamento. Egli si offrì di nuovo, ma ricevette un secondo colpo del duro stivale di gigante che il giovane aveva nel piede.

— Perchè mi batti così? — domandò il figlio del re, meravigliato dei modi poco amabili della sua bella.

— Io non ti batto niente affatto — disse la figlia del re; ma il giovane che stava dietro alla sposa rideva per sè. Nello stesso momento diede un nuovo calcio al figlio del re, cosicchè questi arrabbiato, saltò su e ritornò al suo battello dorato. Aveva avuto abbastanza di quella ragazza, pensò, e ritornò al suo paese. Il giovane si alzò pure, escì e si levò gli abiti del gigante. Quindi tornò e cominciò così a parlare colla figlia del re:

— Chi era quel forestiero che venne qua mentre io ero via?

— Era un figlio di re, che veniva a sposarmi — rispose la sposa.

— E perchè non l’hai sposato?

— Oh l’avrei preso volentieri — disse la figlia del re — ma egli ebbe paura di me!

— E perchè ebbe paura di te?