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E ben raro che in un matrimonio infelice la colpa sia tutta del marito o tutta della moglie.

Nel più dei casi la colpa è di tutti e due. Talvolta se la dividono in due metà così eguali, che davvero, guardandosi in faccia, potrebbero ridere e gettarsi l'un l'altro con ironia semigaia un

Tu l'as voulu, Georges Dandin!

Comincia dunque tu stessa, figliuola mia, a portare alla grande associazione della felicità in due, tutta la tua parte di contributo.

Tu devi considerare tuo marito, come una parte di te stessa, di cui devi occuparti, come lo fai per le tue mani, per la tua faccia, pei tuoi visceri.

Tu governi mani e faccia e visceri, colle regole dell'igiene e sulla guida della tua esperienza.

E tu devi governare questa altra metà di te stessa, che è il tuo sposo, colle regole di una sana e sapiente diplomazia.

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Non spaventarti di questa brutta parola.