Se nel mondo politico diplomazia vuol dire l'arte d'ingannarsi a vicenda, nel mondo del matrimonio significa soltanto saper maneggiare l'altra metà di sè stessi con accorta delicatezza, con affetto costante, con profondo conoscimento del cuore umano.

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E per mostrarti subito l'indirizzo di questa diplomazia domestica ti dirò, che deve ispirarsi tutta quanta al più santo dei precetti fondamentali del Vangelo, corretto però e migliorato:

Il Vangelo dice:

Amerai il prossimo come te stesso.

E la moglie deve dire:

Amerai tuo marito più di te stessa.

A meno di aver sposato un uomo indegno di questo nome, un egoista di ghiaccio, un vizioso da bordello, un eunuco del cuore; egli ti amerà sempre e molto, pur che tu lo ami sempre e molto.

Amor che a nullo amato amar perdona

è un verso solo della Divina Commedia, ma è divino davvero, perchè governa quasi tutta la legislazione dell'amore, e finchè l'uomo pesterà coi suoi piedi questo pianeta, potranno mutare le leggi, le consuetudini dell'umana famiglia, ma l'amore sarà sempre il figlio dell'amore.