Ciò che s’ammira in te di più parvente

Si è, che mentre grandeggi in tanta altura,

Ti serbi ognor qual tortora innocente,

Lunge volando d’ogni rea bruttura;

Sei pur bella, modesta, sei ridente,

Qual ameno giardin cinto di mura,

Tu sì lieta, gentil, torre saldissima

Sì, come rupe in alto mare altissima.

Luce tu sembri ch’esce dall’Oriente,

Che passa in l’orizzonte bella e pura,