Et timidu hapo pro coronare.
Per tutta la vita io vo cercando di prender moglie. Quella che voglio io, non me la vogliono dare; quella che mi danno non la voglio io.
Sono andato al Campidano, al Marghine fino a Bortigali, non ho mai veduto una giovane eguale, ma se non ha un difetto, ne ha un altro, e usano uno stile sovrano per conseguire lo stato maritale, poi vendono l’onore per un reale e io ho paura di essere coronato.
Eccovi un altro lamento poetico del cieco Cherchi sulla sua vita infelice:
Cando penso in sa trista vida mia,
Abbunda su piantu pius sobradu
Faltada est dai me cudda allegria,
Sa chi tantu m’haiat corteggiadu
Como fatto a sas penas cumpagnia
A chis m’hat sa sorte incumandadu