La poesia bernesca ha un buon rappresentante in Sardegna nel contadino Pietro Canu di Chiaramonti, assassinato nel 1845 e di cui Maltzan ci ha dato uno scherzo poetico, in cui l’infelice autore mette in ischerzo la sua povertà, discorrendo della dote che vuol dare alla sua figliuola.

Come cosa più curiosa che bella, accennerò per ultimo alle poesie sardo-latine dell’abate Madao, le quali dimostrano la grande ricchezza di parole latine che posseggono i dialetti sardi. Vedete:

Salve, salve, o purissima

Sola columba candida,

Semper intacta et libera

De originale macula;

Non umbra est in te Virgine

Inter feminas unica,

De laesione adamitica,

Et de culpa primaria.