Che sia festivo in mezzo della piazza

Havvi di cotti arrosti un magazzino,

Per cui la povertà non poco sguazza

Senza far di pignatta in la giornata

E in tre o quattr’ore il magazzin si spazza[17].

Cotto in porchetta s’intende nella Romagna il porco intiero cotto nel forno. Così chiamano cotto in porchetta i polli, ed altri animali intieri cotti nel forno.

Porchetta, o come dicono i Toscani, porcella viene dal latino porcella, significante picciola porca o da porcetra parimente latino significante porca unipara e questa era riputata la migliore, presso gli antichi Romani per cuocersi in porchetta, che in tal caso chiamavasi porcus trojanus, come ne fanno ampia fede Macrobio, Pompeo Festo e come può vedersi in altri autori.

I Romani erano innamorati del porco e Giovenale osò chiamarlo divino:

....... voveasque sacellis

Exta: et candidula divini thomacula porci.