[270.] Molti de' suoi scritti segnava con le iniziali T. T.; né tutti sono ricordati nell'Indice.
[271.] Gli articoli suoi soscriveva Filandro; una volta, Il cieco Patrizio. Nell'Indice però non appaiono sotto il suo nome.
[272.] 1821, tomo II, n. 4 aprile, pag. 64. Errano i compilatori dell'Indice che, senza leggere l'articolo, dissero quella scuola instituita “dal sig. Ferdinando del Rosso„. (Vedi nell'Indice sotto Benci alla pag. 21).
[273.] Sono suoi quelli scritti che portano le lettere A. G. C. Né tutti l'Indice li ricorda.
[274.] Incominciò nel settembre del 1822, tomo VII, n. 21, pag. 469. Ma quell'opera, già tutta pensata, non ebbe compimento da lui, che la morte colse di soli 37 anni. È però da notare che il primo suo scritto è su le tragedie della Palli. 1822, tomo V, n. 15 marzo, pag. 484.
[275.] 1822, tomo VIII, n. 22 ottobre, pag. 183.
[276.] Gli articoli suoi segnava con le iniziali O. T. T. né appaiono nell'Indice.
[277.] Vedi la Prefazione di L. Fornaciari alle Olimpiche ecc. di Pindaro, tradotte da C. Lucchesini. — Lucca, Bertini, 1826, pag. 7.
[278.] Nel maggio del 1825 al prof. Baraldi scriveva: “L'Antologia da qualche tempo non mi piace per le massime antireligiose e antipolitiche che vi sono. È qualche tempo che ne sono disgustato„. Lettera riportata dalla Voce della Verità, n. 591, 16 maggio 1835, nota 10.
[279.] 1822, tomo VIII, n. 23 novembre, pag. 351.