[280.] Molte delle cose sue segnava con le iniziali S. C.; una volta firmò, fingendosi straniero. Uno (sic) vostro associato. Né tutti sono gli scritti suoi ricordati nell'Indice.

[281.] 1822, tomo VIII, n. 22 ottobre, pag. 169.

[282.] 1823, tomo IX, n. 27 marzo, pag. 125. L'articolo è segnato D. P. E il Vieusseux, nell'esemplare dell'Antologia che conservasi nella “Nazionale„, di suo pugno vi scrisse il nome di lui. Nel giornale però non appare altra volta.

[283.] Questo particolare racconta il Tommaséo in G. P. Vieusseux ecc., ediz, cit., pag. 50.

[284.] La figlia di Curzio Picchena. — Milano, Sonzogno, 1874, pag. 63.

[285.] Revue des deux mondes, tomo II, deuxième série, pag. 353.

[286.] Molti degli articoli suoi segnava con le iniziali G. R. P. Né tutti appaiono sotto il suo nome nell'Indice. Il primo suo scritto è del marzo.

[287.] Gli articoli suoi segnava con le iniziali E. B.; tal altra Em. B.; né tutti sono ricordati nell'Indice.

[288.] Il primo suo scritto è dell'aprile.

[289.] La prima volta, nel febbraio del '23, trattò degli Indiani d'America, e firmò co 'l suo nome; la seconda, in una lettera al Vieusseux discorre dell'insegnamento pubblico in Parigi. E porta questa sigla: ****** (1827, tomo XXVIII, n. 82, ottobre, pag. 173).