[565.] Vedi la lettera del Vieusseux al Leopardi, del 7 gennaio 1830; Epistolario cit., vol. III, pag. 273.

[566.] Lettera inedita dell'aprile 1830; Carteggio Vieusseux, “Nazionale„, Firenze.

[567.] Lettera inedita, Scornio, 19 settembre 1834; Carteggio Vieusseux, “Nazionale„, Firenze. — Cosí scriveva: “Tu avrai, caro Pietro, questa mia dal conte Augusto Platen, poeta insignissimo della Germania, e che gl'Italiani debbono amare e riverire come scrittore appassionato delle nostre glorie e sventure. Accoglilo come merita, e voglimi bene. Addio„.

[568.] Il Progresso delle scienze, delle lettere e delle arti. — Napoli, 1836, tomo XIII; Memorandum, pag. V.

[569.] N. Tommaséo, Di G. P. Vieusseux, ediz. cit., pag. 125.

[570.] 1827, tomo XXV, n. 73, gennaio, pag. 102. Di qui tolgo l'aneddoto che cito piú sotto.

[571.] Vedi la lettera del Niccolini, del 19 febbraio 1832, in Vita e ricordi ecc., vol. II, pag. 164.

[572.] Vedi F. Tribolati, Conversazioni di G. Rosini. — Pisa, Spoerri, 1889, pag. 5.

[573.] Per la prima volta, la sera del 19 settembre 1824, sabato. — Vedi: M. Pieri, Memorie inedite, “Riccardiana„, vol. IV, sotto questa data.

[574.] Lettera del 12 gennaio 1852. In Lettere di F. D. Guerrazzi a cura di G. Carducci. — Livorno, Vigo, 1880, vol. I, pag. 308.