[575.] Per la prima volta, la sera del 26 giugno 1827, martedí. — Vedi: M. Pieri, Memorie inedite, “Riccardiana„, vol. IV, sotto questa data.

[576.] Per la prima volta, la sera del 3 settembre 1825, sabato. — Vedi: M. Pieri, Memorie inedite, “Riccardiana„, vol. IV, sotto questa data.

[577.] Lettera inedita al Vieusseux, Torino, 8 settembre 1829; Carteggio Vieusseux, “Nazionale„, Firenze. — Cosí scriveva: “I pochi veri dotti italiani vivono troppo disgiunti l'uno dall'altro. Non è che dal mio Vieusseux che mi ricordi d'aver trovato uniti in una gentile conversazione i Cicognara, gli Orioli, i Giordani, i Niccolini, i Capponi, i Rosini, i Ciampi, i Montani, i Bellotti e tanti altri nobilissimi ingegni. A questi nomi aggiungerete ora quello del signor professor Boucheron, ch'è forse il piú nitido scrittor latino che or s'abbia l'Italia„.

[578.] La sera del 24 settembre 1829, giovedí. — Vedi: M. Pieri, Memorie inedite, “Riccardiana„, vol. V, sotto questa data.

[579.] Vedi la lettera del Vieusseux al Leopardi, del 17 ottobre, 1829; Epistolario cit., parte 3ª, pag. 269.

[580.] M. Pieri, Memorie inedite, “Riccardiana„, vol. V, 24 settembre 1829, giovedí.

[581.] Lettera al Leopardi del 4 dicembre 1828. Epistolario cit., vol. III, pag. 250.

[582.] Nelle Memorie, non autografe ma in molti luoghi corrette da lui, ch'io ho veduto per la bontà della contessa Annunziata Gargallo; e che si conservano nell'Archivio di famiglia.

[583.] Lo dice il Tommaséo (Di G. P. Vieusseux, ediz. cit., pag. 48).

[584.] Lettera del Vieusseux al Leopardi, del 7 gennaio 1830; Epistolario cit., vol. III, pag. 272.