[1176.] A questo proposito, nella Giovine Italia (Nuova edizione a cura di Mario Menghini. — Roma, 1902, pag. 5), ove fu inserito il discorso a cui accenno dopo, si legge: “il governo, non potendo altro, perseguita la memoria, vietando all'Antologia d'inserire poche linee che un amico gli tributava„. Credo che questo amico fosse il Capponi: tanto è vero, che il Leopardi il 21 gennaio del '32 scriveva al Vieusseux: “aspetto con impazienza la Necrologia che Gino dee scrivere„; né poteva in quel tempo essere d'altri che del Colletta. (Epistolario cit., vol. II, pag. 456).
[1177.] Vedi Guerrazzi, op. cit., pag. cit.
[1178.] Ma per i danni sofferti né si avvilì il Marzucchi né mercanteggiò la coscienza: “amai sempre il giusto ed il vero: — scriveva egli al Vieusseux — lo annunziai con qualche franchezza, ma non offesi il Governo Toscano; amo ed amerò, finché avrò sana la mente, il giusto ed il vero; e lo dirò palesemente con moderazione franca e leale. Se questo è un delitto io sono reo, e la mia destituzione è stata pronunziata giustamente; se no, no„. (Lettera inedita, Siena, 26 ottobre 1832, Carteggio Vieusseux, “Nazionale„, Firenze).
[1179.] La giovine Italia, ediz. cit., vol. II, pag. 162.
[1180.] Vedi la lettera ch'io ho riportato alla pag. 128, nota 4ª.
[1181.] 1831, tomo XLII, n. 125, maggio, pag. 163.
[1182.] Lettera inedita, 14 gennaio 1832, Mantova; Carteggio Vieusseux, “Nazionale„, Firenze. Avverto che chi raccolse questo carteggio, erroneamente assegnò questa lettera a Giuseppe Barbieri.
[1183.] “Qui non è ammesso libro o giornale, — scriveva Alessandro Torri al Vieusseux — che non trovisi prima registrato negli elenchi a stampa che si mandano da Vienna, i quali ritardano mesi e mesi. Bastivi in prova, che non sono ancora venuti quelli che debbon contenere l'approvazione del fascicolo dell'Antologia di quest'anno; e intanto la società letteraria tiene tuttora sul suo tavolo il quaderno di dicembre 1831, che aspetta da sei mesi l'arrivo di quello che deve occupare il suo posto„. (Lettera inedita, Verona, 10 luglio 1832, Carteggio Vieusseux, “Nazionale„, Firenze).
[1184.] Cosí Ferdinando Arrivabene scriveva al Vieusseux (Lettera inedita, Carteggio Vieusseux, “Nazionale„, Firenze):
“Mantova, 17 maggio 1832.