[1244.] Da quanto fin qui sono venuto dicendo, e da' documenti riportati, non può non ritenersi errata la notizietta data da Nicomede Bianchi là dove, accennando alla soppressione dell'Antologia, dice, che “nel darle il colpo mortale, i governanti toscani vollero che venisse a pubblica notizia ch'essi avevano dovuto obbedire agli imperiosi cenni delle Corti di Vienna e di Pietroburgo„. (Storia documentata della Diplomazia Europea in Italia. — Torino, 1867, vol. IV, pag. 17).

[1245.] Vedi di G. P. Vieusseux ecc., ediz. cit., pag. 116.

[1246.] Supplica a S. A. I. e R. il Granduca, 28 marzo 1833. Questa lettera fu pubblicata da E. Del Cerro, prima in Fanfulla della Domenica (15 settembre 1889), poi in Misteri di Polizia. — Firenze, Salani, 1890, pag. 245. La ripubblicò anni dopo A. Linaker, che la trasse da copia non fedelissima dell'Archivio Mayer; cosí che, tra l'altre cose, invece del Cibrario, vi si legge “il conte Balbo„ (La vita e i tempi di E. Mayer. — Firenze, Barbèra, 1898, vol. I, pag. 202). Fu pubblicata anche da L. Grottanelli in I moti politici in Toscana cit., pag. 152: il quale, con che fondamento non so, assicura (pag. 153) che “Leopoldo II aveva promesso al duca di Modena la soppressione dell'Antologia... nessuno dunque poteva remuoverlo dalla presa risoluzione„. Quando fatta, di grazia, questa promessa? Io riproduco la supplica del Tommaséo esistente tra le carte del Vieusseux, e che ha la firma del Tommaséo. Vedi Appendice IX.

[1247.] Memorie inedite, 28 marzo 1833. vol. V, “Riccardiana„.

[1248.] Lo afferma il Tommaséo stesso, Di G. P. Vieusseux, ediz. cit., pag. 116.

[1249.] Archivio segreto del Buon Governo, 1833, Negozi, filza 15, n. 70. Fu pubblicato da L. Grottanelli in I moti politici in Toscana cit., pag. 150, con non poche né lievi inesattezze. Dice, tra l'altre cose, che il rapporto è del 26 marzo. Ma come poteva il Chiarini parlare il 26 di marzo del Bullettino, che uscì il 28? Fedelmente riproduco il rapporto nell'Appendice X.

[1250.] Vedilo nell'Appendice XI. — Oltre che a questo però, la soppressione dell'Antologia diede origine e occasione a un numero sí grande di cartelli, dove, al dire del Chiarini (Lettera inedita del 29 marzo 1833), si leggevano “aspirazioni ed acclamazioni incendiarie„, che si dovette creare un “servizio di straordinaria sorveglianza„. — In uno di essi, ad esempio, era scritto: “Se voi siete Italiani, spegnete i tiranni e vendicate i vostri diritti„; in un altro: “Morte ai tiranni; Italia all'armi — Viva l'eguaglianza e la libertà italiana„; in un altro ancora: “Voi italiani languite oppressi nella miseria, e i tiranni trionfano„. E il capitan Bargello di Brozzi scriveva al Bologna (Lettera inedita del 30 marzo '33), che lungo la via Ardiglione, fuori di Porta Pinti, era stato scritto: “Giovani italiani, poco cale il giogo austriaco, e fatevi degni un'altra volta del nome italiano„. Tutto ciò che in questa nota ho citato, ho attinto all'Archivio segreto del Buon Governo, 1833, Negozi, filza 15, n. 70.

[1251.] Rapporto riservatissimo dell'ispettore di Polizia al Presidente del Buon Governo, 30 marzo 1833. Inedito. — Archivio segreto del Buon Governo, Negozi, 1833, filza 15, n. 70. Il Chiarini però non si accorgeva che questa donna errava, dicendo che l'affissione era incominciata la sera del 28, mentre egli stesso la mattina di questo giorno ne aveva dato comunicazione al Bologna.

[1252.] Rapporto inedito del 2 aprile 1833, Archivio segreto del Buon Governo, Negozi, 1833, filza 15, n. 70.

[1253.] Lettera inedita. Archivio segreto del Buon Governo, 1833, Negozi, filza 12, n. 34.