[1369.] Voce della Verità, n. 610, 30 giugno 1835.
[1370.] Voce della Verità, n. 613, 7 luglio 1835.
[1371.] La risposta è quell'opuscolo, al quale poc'anzi per lo svolgimento della materia in anticipazione ho dovuto accennare, che s'intitola La voce della Verità condannata a morte ignominiosa con sentenza ecc. ecc.
[1372.] Lettera inedita del 19 settembre 1835, Modena, Archivio segreto del Buon Governo. — Firenze 1835, filza 13, affare 75.
[1373.] L'articolo della Voce è nel n. 644, 17 settembre 1835: non si è saputo finora chi ne fosse l'autore; il Poggi dice in una noticina (Storia d'Italia, Firenze, Barbera, 1883, vol. II, pag. 78): “L'articolo..... è sottoscritto l'Imparzialità, sotto il qual nome vuolsi che si nascondesse la contessa Riccini„. Ma il Poggi erra: poco tempo dopo la comparsa di questo articolo, il Riccini pubblicava in sua difesa un opuscolo dal titolo Prove di fatto prodotte dal conte G. Riccini contro le calunnie divulgate dal principe di Canosa. — Modena, tip. Soliani, 1835. E in quell'opuscolo dice (pag. 7) “..... insorse allora l'Imparzialità — sotto il cui nome volli celarmi... e lo dichiarai [il Canosa] pubblicamente per impostore, sfidandolo alle prove...„. L'opuscolo si conserva nell'Archivio segreto del Buon Governo, Firenze, filza 13, affare 75, anno 1835.
[1374.] Voce della Verità, 16 maggio 1835, n. 591, nota 23.
[1375.] Pensieri di circostanza ecc. — Modena, tip. Camerale, febbraio-marzo 1835, pag. 29. — Senza dubbio al Vieusseux si allude in questa pagina, dove si legge che alla folla degl'intriganti egoisti bisognava “togliere il potere di far del male colle associazioni di qualunque sorta, o colla diffusione della cattiva stampa, o colla educazione della gioventú„.
[1376.] Lettera inedita a Giovanni Cesari, Pesaro, 5 settembre 1835. Carteggio Vieusseux, “Nazionale„, Firenze.
[1377.] Lettera al Sismondi, del 20 aprile 1835, pubblicata da A. Frènes, in op. cit., pag. 61.
[1378.] Tolgo questa notizia da una lettera inedita di Gregorio De Filippis Delfico al Vieusseux, Teramo, 12 agosto 1836, Carteggio Vieusseux, “Nazionale„, Firenze.