un mestiero a cui pari non è.
Dopo stenti e travagli inumani,
dopo studî e fatiche diaboliche,
una turba di critici insani
beffe, insulti ne reca in mercè.
Che se poche ti sembrin tai scene,
son talvolta, per colmo d'infamia,
pronti sgherri, prigioni, e catene
alle braccia, alle mani ed ai piè.
Eus. L'arietta, a dir vero, non è felice come potete supporre, caro signor Petronio: tuttavolta, avete ragione a dire che contiene una buona morale al proposito nostro. Infatto ella è una cosa da non credere; che alcuni giornalisti fra noi facciano il mestiere di andare a caccia tutto giorno dei nomi di nuovi scrittori per l'utilissimo scopo di denigrarne i più meritevoli. Del rimanente, quanto all'Antologia avrò luogo a parlarne fra non molto. Spero di mostrare che ella si è già allontanata del tutto dalla fama a cui la voleva innalzare il ben intenzionato Direttore, e a cui lodatamente la volgeva il chiarissimo Benci. Spero inoltre di provare al compilatore (di cui taccio il nome) ch'ei mostra saper tanto di poesia, quanto dell'arte di ordinare una battaglia: e quindi che il farsi giudice di ciò che non si conosce, è l'eccesso della....