Je sollicite de l'obligence (sic) de Votre Excellence la communication des mesures qu'auront été prises à cet égard, et je saisis cette occasion pour avoir l'honneur de lui renouveler l'assurance de ma très haute considération.
Senfft Pilsach„.
[Nel foglio annesso alla lettera, è scritto:]
Nell'Antologia giornale di scienze ecc., Firenze, settembre 1832: Pag. 52. Parlando delle opere del Romagnosi si dice: “che nel continuo avvicendarsi di speranze e timori, di potenze e di sorti italiane, conservò l'anima intemerata e con virtuosa rassegnazione sopportò le ingiustizie e la povertà„.
Pag. 103. Sulle opere di Silvio Pellico: “ma una immensa sciagura si addensò su quel capo, ed un lungo silenzio successe a quel canto (cioè alla Francesca da Rimini) che risonando sempre in ogni anima, risvegliava la pietà e il desiderio dell'infelice poeta!!„.
Pag. 90. Sulla storia d'Italia del conte Cesare Balbo si trovano le seguenti parole: “Taccio di Carlo magno che lasciò sulla polvere dell'Italia un solco della vittoriosa sua lancia per quindi legare la tutela al lontano tedesco: taccio del tedesco per la lontananza stessa quasi necessariamente colpevole ora d'ignorante e sospettosa tirannia, ora di vile e barbarica noncuranza ecc. ecc.„.
[Si noti che le parole qui scritte in corsivo, furono sottolineate dall'ambasciatore].
Appendice III, N. 2 (pag. 297).
Minuta di risposta del Fossombroni al conte di Senfft Pilsach — (Si avverta che il Fossombroni erra nel citare la data della lettera dell'ambasciatore).
“Florence, le 4 février 1833.