Il maresciallo della caserma era un uomo tarchiato, con una faccia grossa e grassa da bonaccione.

—Li condurrò alla stazione in carrozza per non farli passare traverso la folla.

—Grazie.

—Pagheranno la vettura!

—S'intende.

Alla stazione venimmo circondati da una moltitudine che aumentava di minuto in minuto.

Entrammo in un vagone di terza classe. È stata una vera sorpresa. Non eravamo mai stati così bene.

Prima che suonasse il campanello della partenza, un signore ottenne il permesso di salire sul predellino a stringere la mano a Federici.

—Faccia buon viaggio.

—Grazie.