—Senza dubbio.
E il delegato promise che ci avrebbe fatto portare qualcosa dall'Orologio.
—Devono avere un po' di pazienza, perchè in questo momento ho molte cose da fare.
Ci si chiuse nel camerotto riservato alle donne, il quale, secondo l'espressione dell'Eula, era «il meno peggio». Avevamo fame ma non aspettammo molto. Tre quarti d'ora dopo si spalancava l'uscio ed entravano roast-beef, un fiasco di vino, del formaggio, della frutta e delle sigarette.
Mangiando si chiacchierava e si rideva.
De Andreis era di opinione che avrebbero montata qualche macchina per tenerci in prigione.
Federici fumava disperatamente una sigaretta dopo l'altra per cambiare l'odore dell'ambiente.
Chiesi si contentò di dire che avrebbe pagato il conto.
Un po' più tardi Seneci ci faceva sapere che non aveva mai dormito così bene.
—Vi raccomando di ravvolgervi la testa nel fazzoletto, se non volete che certe bestioline vi vadano nelle orecchie.