Cermenati si allungò sul tavolato con una frase tragica:
—Così giovane e già tanto galeotto!
Qualche minuto dopo, ricordandosi d'essere stato dilettante drammatico, si drizzò in piedi e si mise a declamare un po' d'Amleto:
Potesse, oh! questa troppo salda carne
Che mi veste, scomporsi, andar diffusa,
Sfarsi come rugiada!
Il carceriere, lungo il corridoio, ci impose il silenzio.
—Signori, faccian silenzio!
Ci addormentammo.
Tra le dodici e mezzo e la una venimmo svegliati dal fracasso che si fece a schiudere l'uscio. Entrarono, tra la sorpresa generale, l'avvocato Carlo Romussi e il professore Emilio Girardi, accompagnati dalla guardia carceraria che portava la lanterna fumosa.
Romussi: Ho ottenuto il permesso di venirvi a trovare coll'amico Girardi. E giacchè ci siamo, vogliamo tenervi compagnia fino a domattina.
Girardi andò sul tavolato con un: dio cane!