[61]. Milani, in Notizie degli Scavi (aprile 1887) pubblicate dall'Accademia dei Lincei.

[62]. V. Hartwig. Op. cit.; G. Rosa nell'Arch. Stor. Ital. Serie III, vol. II, pag. 62 e segg.

[63]. Ciò specialmente perché la iscrizione fu trovata nella Savoia. Ed egli proponeva la lezione: Jul. Aug. Flor. V[ienna]. Vedi Hermes, XVIII, 1883, pag. 180, in nota.

[64]. Hermes, 1883, pag. 176. Piú esplicitamente la dichiararono colonia sillana Bumbuby, Dictionary of gr. and rom. Geography; Zumpt, De Colon.

[65]. Il prof. Milani si è occupato di ciò in molte sue pubblicazioni. Scavi di Mercato Vecchio nelle Notizie degli Scavi (aprile 1887); Scoperte epigrafiche nel centro di Firenze, nella Nazione del 15 Aprile 1890. In una di queste iscrizioni si leggono le parole,

... Genio Coloniae

... Florentiae.

Tomba italica a pozzo del centro di Firenze nelle Notizie degli scavi (dicembre 1892); Reliquie di Firenze antica nel vol. VI dei Monumenti antichi, pubblicati dall'Accademia dei Lincei, 1895.

In una sua lunga lettera a me diretta lo stesso prof. Milani narrava come nei lavori fatti pel fognone in Borgo dei Greci, l'anno 1886, fu in sua presenza, sotto il pavimento dell'Anfiteatro, trovato un mezzo asse onciale, in tal posizione, dentro lo smalto, che esso lo ritenne «coevo alla costruzione dell'Anfiteatro». Il corso di tali assi tagliati collo scalpello, egli prosegue, non può essere anteriore all'89 a. C., né posteriore al secondo triumvirato (43 a. C.). «Parrebbe dunque stringente la conclusione che l'Anfiteatro sillano sia dei tempi sillani». E se Dione ci dice che il primo Anfiteatro di pietra fu costruito a Roma solo 30 a. C., bisogna pure ricordarsi che Cicerone accusò Silla «di profondere tesori in fastose costruzioni, nel tempo appunto in cui si trovava sotto Fiesole». E però egli crede di poter «sostenere a buon diritto la data sillana per la costruzione nell'Anfiteatro fiorentino». Aggiunge poi, concludendo, che le basi di alcune colonne, da lui dette tuscaniche, e rinvenute presso l'Anfiteatro, come alcuni avanzi di architettura, trovati nel 1887 presso S. Maria del Fiore, «confermano l'opinione che alcune delle principali costruzioni edilizie di Firenze, fossero in relazione coi tempi sillani e cogli ultimi tempi della Repubblica». Tutto questo è però un problema la cui soluzione spetta solo agli archeologi.

[66]. Milani, Scavi di Mercato Vecchio, nelle Notizie ecc., 1887.