[174]. Diamo qui un brano del pseudo Brunetto Latini, quale si legge nel codice gaddiano, con tutti gli errori che vi sono. Narrata la rivoluzione, esso prosegue: «Poi nel 1180 anni gli Uberti ebbero la vittoria, e fu Consolo e Rettore della città di Firenze messer Uberto degli Uberti e messer Lamberto Lamberti e loro compagni, ed in costoro si cominciò il primo consolato della Città, e questi fu per forza, advegnadio che poi cominciarono a governare la Cittade per modo di ragione e di giustizia, conservando ciascuno il suo stato, tanto che da Consoli cittadini feciono electione di chiamare Podestà gentili huomini possenti forestieri, siccome legiendo innanzi scritto troverrete». È strano che il cronista ponga cosí tardi l'origine dei Consoli. È vero che solo qui egli comincia il suo elenco di questi magistrati, e quindi parrebbe che veramente non li credesse piú antichi. Ma poco prima, all'anno 1177, esso aveva detto, che gli Uberti cominciarono a far guerra ai Consoli; è quindi chiaro che anche per lui dovevano esistere innanzi al 1180. Simili errori ed incongruenze, del resto, si trovano assai spesso anche nel Villani ed in altri cronisti dello stesso tempo.

[175]. Santini, I, doc. XII. Questo è il documento in cui si dice che il tributo di 50 libbre di buona moneta, sarà pagato ai Consoli della Città, o, mancando essi, ai Consoli dei mercanti, che riceveranno pel Comune.

[176]. Era stata loro concessa con diploma imperiale, dato a Pavia IV Idus Angusti, 1164, che fu piú volte pubblicato, e si trova anche nella Storia della guerra di Semifonte, scritta da Mess. Pace da Certaldo (pag. 5), la quale è, come tutti sanno, una contraffazione dei primi del secolo XVII.

[177]. Santini, I, doc. XIII. Questo è il documento con la data erronea del 1101, che fu corretto dal Marchese Capponi in 1181 (stile moderno, 1182).

[178]. Villani, Paolino Pieri, il Cod. Napoletano ed il pseudo Brunetto Latini. Gli Annales II pongono, per errore, il fatto nel 1172.

[179]. Santini, I, doc. XIV. I patti non potevano esser mutati senza un accordo dei Consoli delle due città, insieme coi Consiglieri, 25 almeno per ciascuna parte, tra i quali dovevano essere i Consoli dei militi e dei mercanti. Notiamo che qui, nominando i Consoli, già si accenna alla possibile elezione di un Podestà, sebbene non fosse ancora stato mai eletto in Firenze. Su di ciò avremo occasione di tornare. Intanto ecco che cosa dice il documento: Inquisitis florentinis Consulibus, vel florentina Potestate, sive Rectori vel Dominatore a comuni populo electo. Per Lucca si accenna anche ai Bonos viros lucensis civitatis, si Consules vel Rector aut Potestas ibi non fuerint.

[180]. Gli Annales II, il pseudo Brunetto Latini ed il Cod. Nap. pongono il fatto nel 1185; il Villani (V. II) lo pone invece nel 1184, e dice che la terra era occupata da gentili uomini, cattani, avversi a Firenze. Noi seguiamo il Villani, altrimenti riuscirebbe impossibile spiegare la prigionia del conte Alberto nel 1184, come è attestata dai documenti.

[181]. Santini, I, doc. XVI e XVII; il primo con la data di Novembre 1184, il secondo, di 29 Novembre 1184.

[182]. Hartwig, II, 79.

[183]. Villani, V., 12.