[184]. Gli Annales II e Paolino Pieri eccettuano solo Pisa; il Villani, il Cod. Napoletano ed il pseudo Brunetto Latini eccettuano Pisa a Pistoia.

[185]. I Cronisti, con evidente inesattezza, dicono solo: a dieci miglia intorno.

[186]. Il diploma può leggersi nel Ficker, IV, doc. 170, pag. 213. Errico (allora re dei Romani, Errico VI, chiamato poi anche Errico V come imperatore), fatta la concessione, aggiunge: excepto ac salvo iure nobilium et militum, a quibus etiam volumus ut Fiorentini nihil exigant.

Il diploma parla solo in genere di servigi resi dai Fiorentini ad Errico ed a suo padre Federico I. Il Villani attribuisce la concessione al valore che essi dimostrarono nella crociata; ma questa seguí nel 1189 e la concessione fu fatta nel 1187, sebbene egli la ponga per errore nel 1188, il che non basta ad evitare l'anacronismo. Oltre di ciò afferma, che la concessione fu fatta per intromissione di papa Gregorio VIII, il quale fu eletto e morí nell'anno 1187.

[187]. A Perugia fu nel 1186 concesso il contado: exceptis domibus et possessionibus, quas habent marchiones et monasterium s. Salvatoris, e parecchi nobili del pari menzionati, in quibus nihil iuris Perusinis relinquitur. Ficker, I, paragr. 128, pag. 242. Siena, che aveva perduto il contado nel giugno 1186, lo riebbe nell'ottobre, colle stesse condizioni, e cosí Lucca nel medesimo anno. Ficker, I, parag. 125, pag. 239 e parag. 128, pag. 242.

[188]. Di questi Podestà imperiali il Ficker dà spesso i nomi, che cava dalle deposizioni dei testimoni. Vedi Ficker, III, pag. 440. L'Hartwig (II, 192) cita un Henricus comes florentinus, che è ricordato dallo Stumpf, e pare anch'esso un Podestà del contado, nel settembre 1186. Non deve dopo tutto ciò far meraviglia, se nei documenti della seconda metà del secolo, è assai spesso ricordata l'autorità dell'Impero. Citiamo qualche esempio cavato dalle pergamene dell'Archivio Fiorentino. — 14 Ottobre 1175 (Passignano). Sub obligo Consulum Florentinorum vel Nuntio Regis. — 9 Ottobre 1185 (Passignano). Sub duplici pena Imperatoris et eius Missi aut quicumque habuerint dominium pro tempore. (Si tratta del contado, ed apparisce anche qui l'incerto dominio di cui abbiamo parlato).

[189]. Liberalitate benefica ipsos respicere volentes, concedimus etc.... huius munifice nostre concessionis.

[190]. Pel 1184, oltre i Cronisti, vedi Santini, I, doc. XIV, XV, XVII, ed Hartwig, II, 191. Per gli anni 1185, 1186 e 1187, oltre il pseudo Brunetto Latini, che ci dà i nomi, troviamo spesso nei documenti accenni, come quelli che seguono.

30 Aprile 1185. (Passignano). Sub obligo Consulum Florentie resarcire promitto. — 13 Dicembre 1185. (Santa Felicita). Sub obligo Consulum Florentie. — 26 Aprile 1186. (Passignano). Penam ad Consules Florentie. — 21 Settembre 1187. (Arch. Capitolare 629). Consulum vel Rectorum pro tempore Florentie existentium (Actum Florentie). Le pergamene dell'Arch. capitolare furono esaminate dal signor Santini, cui ne dobbiamo la notizia; quelle dell'Archivio fiorentino le abbiamo esaminate noi, ma d'una parte di esse avemmo la prima notizia dal Santini.

Nel 1189 i Consoli v'erano di certo. Non solo il pseudo Brunetto Latini ci dà i nomi di tre di essi; ma i documenti ci dànno i nomi di coloro che erano Consoli di giustizia. Santini, II, doc. V e VI.