[191]. Il Ficker (II, parag. 313, pag. 234) cita le parole di Pillius, un giurista del tempo: ut quando faciunt castellanos vel comites in Tuscia; e piú oltre: sicut fit hodie illis, qui praeficiuntur in singulis provinciis, vel in parte alicuius provinciae, ut in comitatu senensi, florentino vel aretino.

[192]. Sono ambedue nominati nei documenti Passerini già piú volte citati.

[193]. Secondo le indagini dell'Hartwig, tra il 1150 e 1180.

[194]. Uno dei testimoni, nei documenti Passerini (pag. 206), dice che il conte Guido defendit ipsum monasterium (de Rosano) a Teutonicis et a Renuccio de Stagia, quando erat Potestas Florentinorum, et a Consulibus florentinis.

[195]. 14 Ottobre 1175 (Passignano) Sub potestate consulum Florentinorum vel Nuntio Regis. — 5 Luglio 1191 (Arch. capitolare, 347) Sub pena Consulum Florentie vel Potestatis. — 15 Aprile 1192 (Arch. Capitolare, 449) Sub obligo Potestatis vel Rectorum pro tempore Florentie existentibus. — 7 Novembre 1192 (Passignano, nella Chiesa di San Biagio) Sub obligo Potestatis in hac terra existentis. (Qui si allude forse a qualche Podestà di contado). — 9 Maggio 1193 (Doc. Passerini, nell'Arch. fiorentino) Sub obligo Potestatis vel Consulum Florentinorum.... Actum Florentie. Da queste e da altre pergamene, che ho esaminato nell'Arch. fiorentino, il mutamento non risulta avvenuto in modo regolare e costante. Le formole antiche di tanto in tanto riappariscono.

[196]. Inquisitis florentinis Consulibus, vel fiorentina Potestate, sive Rectore vel Dominatore... florentini Consules vel florentina Potestate sive Rector vel Dominator, Santini, I, doc. XIV.

[197]. Santini, I doc. XX.

[198]. Santini, II, doc. VIII. Il suo nome è Corsus, che una volta è detto Consigliere super facto iustitie, un'altra consul iustitie.

[199]. Negli anni 1193 e 1195 egli ricorda ancora i Consoli, di cui dà anche i nomi, forse ritenendo per tali i Consiliarii dei due Podestà che allora vi furon di certo. È bene qui osservare, che tutto ciò sarebbe stato impossibile coi Podestà imperiali, se mai essi fossero stati in Firenze. Non sarebbero in nessun caso potuti apparire come capi dei Consoli.

[200]. Archivio fiorentino, Bullettone c. 131. — 10 Luglio 1196. Dominus Petrus episcopus habuit tenutam a Consulibus curie Comunis Florentie. V. anche il pseudo Brunetto, ad annum. Per gli anni 1197-99 vedi i documenti della Lega toscana, che citiamo piú oltre, ed Hartwig, II, 194.