[201]. Paolino Pieri, all'anno 1197, dice: «fu disfatto San Miniato al Tedesco, cioè la rocca»; all'anno 1198 dice, che fu disfatto San Genosio «per li terrazzani», i quali allora tornarono al poggio, e riedificarono San Miniato. Il Villani (V. 21) dice che fu distrutto San Miniato, e che gli abitanti discesero al piano, in San Genesio. V. anche gli Annales II, ed il Cod. Nap., ad annum. L'Hartwig (II, 93) ha minutamente esaminato la questione, correggendo le inesattezze ed esagerazioni.

[202]. Annales II, Cod. Nap. ad annum, Villani (V. 22). Dalle deposizioni dei testimoni, pubblicate dal Passerini, si vede che Montegrossoli dava noia ai vicini, ed anche il Villani dice che era posseduto da cattani, i quali movevano guerra continua ai Fiorentini.

[203]. Vedi gli Atti della Lega (11 nov. e 4 dic. 1197; 5 e 7 febb. 1198) in Santini, I, doc. XXI, e nel Ficker, IV, pag. 242, doc. 196. Il Ficker s'è giovato dei doc. che si trovano a Firenze, e di quelli che si trovano a Siena, i quali sono in alcune parti piú compiuti e corretti.

[204]. Sed Podiumbonizi possit recipi per capud.

[205]. Vedi gli Atti della Lega nel Ficker, IV, pag. 246.

[206]. Atti della Lega. I Fiorentini la giurarono il 13 e 14 Novembre 1197. Il documento (Santini, I, XXII) dà i nomi di 16 Consoli e 133 Consiglieri che giurarono. In quello che precede e si riferisce anche al 5 e 7 febbr. 1198, si leggono i nomi di 10 Consoli, ma tre di essi sono in questi due giorni diversi, il che li porta, nel febbraio '98, a piú di 12. Oltre di ciò alcuni di essi si trovano in ufficio anche nel novembre 1197, e questo ci conferma nell'ipotesi già fatta, che cioè, nell'occasione solenne della Lega, i Consoli uscenti o parte di essi restassero ancora in ufficio, unendosi ai nuovi eletti. Né è un caso isolato. Il 2 Aprile 1212, il comune di Prato, facendo un trattato con Firenze, mandava a stipularlo tre Consules veteri e tre Consules novi eiusdem terre. Santini, I. doc. LX.

[207]. Innocentii III Epistolae, I. 15, 27, 34, 35; Ficker, II, parag. 363, p. 384.

[208]. Invece di Ducatus Tusciae, cominciò a dire magna pars Tusciae, quae in nostris privilegiis continetur. Ai Pisani scriveva: Post correctionem adhibitam, nihil invenimus quod in ecclesiastici iuris vel cuiusquam maioris vel minoris personae praeiudicium redundaret. E nel febb. 1199 li incitava ad entrare nella Lega. Innocentii III Ep. lib. I, 401 e 555; Gesta Innocentii, c. 11; Ficker, II, parag. 363, pag. 385-6.

[209]. Santini, I, doc, XXIII, XXIV, XXV. Il primo è del 10, il secondo del 15 aprile 1198, il terzo, che ha i nomi dei Figlinesi, i quali giurarono la Lega, è del 15. Nel secondo troviamo accennati i Consoli priori: Comandamenta Consulum florentine civitatis omnium vel maioris partis aut priorum ex eis. Nel terzo (pag. 43 e 44) troviamo che il giuramento fu dato: In Florentia, in ecclesia S. Reparate et Parlamento, coram florentino populo iuracerunt. E piú oltre: In ecclesia S. Reparate, in Aringo. Qui abbiamo un altro esempio del Parlamento radunato in chiesa.

[210]. Santini, I, doc. XXVI. Si giurava obbedienza ai Consoli o Rettori vel segnoratico aliquo extante. Anche questa è una espressione che sente poco dell'antico carattere piú democratico.