[366]. Il Guicciardini, nelle sue Considerazioni sui Discorsi del Machiavelli (Opere inedite, vol. I, Firenze, Barbèra), conferma chiaramente quello che diciamo qui sopra. Discorrendo intorno al Cap. 12, Lib. I, del Machiavelli, ove questi dice che i Papi avevano impedito l'unità d'Italia, esso, pure approvando, soggiunge: «Ma non so già se il non venire in una monarchia sia stata felicità o infelicità di questa provincia, perché se sotto una repubblica questo poteva essere glorioso al nome d'Italia e felicità a quella città che dominassi, era all'altre tutte calamità, perché oppresse dall'ombra di quella, non avevano facultà di pervenire a grandezza alcuna, essendo il costume delle repubbliche non partecipare e frutti della sua libertà e imperio a altri che a' suoi cittadini proprî.... Questa ragione non milita in uno regno, il quale è piú comune a tutti i sudditi, e però veggiamo la Francia e molte altre province viversi felici sotto uno re».

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici. Le correzioni indicate in fine di volume (pag. [319]) sono state riportate nel testo.

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