[344]. Allude alla leggenda del Presto o Presbitero Giovanni e di David suo figliuolo. Ved. anche Villani, V, 39.
[345]. Combiate.
[346]. Cosí il testo.
[347]. Non l'Imperatore, ma il Papa, mandò il legato e gli abati a predicare agli eretici. Il compilatore non intese bene il testo di M. P. (pag. 387), che dice: «Ab Innocentio papa cum legato duodecim abbates... mittuntur».
[348]. Anche qui è male tradotto il P. (pag. 387), che dice: «Quibus de Hispania Didatus Oxoniensis episcopus, habens secum fratrem Dominicum, in suo comitatu haereticis convertendis adiungitur».
[349]. Il testo ha «celso», per quello scambio dell'n colla l di cui già vedemmo un esempio a pag. 203, e altri ne vedremo in seguito.
[350]. Altro e piú grave strafalcione. Il testo di M. P. (p. 392) è «in basilica Lateranensi, quae Constantiana vocabatur, celebratum est Concilium generale» ec.
[351]. Manca furono fatti o altro simile complemento. Il P. (loc. cit) dice «multa utilia statuta fuerunt promulgata».
[352]. Americo di Bena. V. Tocco, L'Eresia nel Medio Evo, lib. II, cap. 2.
[353]. Il P. (loc. cit.): «Qui Almaricus asserit, ideas quae sunt in mente divina creare et creari».