Nel tempo di costui, Aldobrando cardinale della Chiesa, il quale fu facto poi papa Gregorio, fu mandato in Francia per legato. E faccendo processo in uno concilio contro a certi vescovi corrocti di simonia, e procedendo contro al Vescovo di ciò molto infamato, et essendo i testimoni per pecunia corrocti, i quali doveano dire contro a llui, e non possendo provare la verità; disse il Legato: — Con ciò sia cosa che la dignità del vescovo sia dono del Sancto Spirito, cessi in questo facto la inquisitione mondana e facisi la divina: perciò[264] chi prende vescovado non degniamente fa contro il Sancto Spirito.[265] La qual cosa sanza paura cominciò a ddire. Avendo decta Gloria Patri et Filio, non poté compiere et Spiritui Sancto, rifaccendosi piú volte da capo; ma privato e disposto del vescovado, pienamente poi il disse.
In quello tempo uno gentile e potente huomo, sedendo intra cavalieri in uno nobile convito, fu assalito da' topi che decti sono racti; per la qual cosa essendo i topi raunati sanza numero, niuno tocchavano se non solamente lui: onde per questa cagione fu portato in mare e messo in uno bactello e pinto infra l'acqua, e nonostante questo, tucti i topi del paese vi trassono notando per mare, e tucta la nave rodeano; e finalmente riposto in terra, da' topi fue tucto mangiato. E ciò sappiate, che del decto facto non è da maravigliare, perciò che si truova che in certe terre dove l'uomo è morso dal leopardo, i topi incontanente in quella parte abondano, e tucti gli pisciano adosso, sicché quasi vi fanno un lagho, per la qual sozzura si ne seguita a questo huomo la morte. Ancora si truova che fu uno principe che per niuna medicina non si poteva aiutare che non fusse consumato da' mignacti, i quali in nostro volgare sono decti pidocchi; e chi gli chiama seme d'albero ritroso, cioè seme d'uomo.
Anni Mlvij.
Vectorio secondo, nato della Magnia, sedecte papa anni ij, mesi iij, dí xviij; vacò la Chiesa dí iij. Questi per paura dello Imperadore fu facto papa. Elli fece Concilio al tempo d'Arrigo imperadore, in Toscana, nella città di Firenze; e molti vescovi per simonia e per fornicatione dispuose della sedia. Questi andando in Francia, dallo Imperadore gloriosamente fu ricevuto, e presente lo Imperadore cadde morto.
Anni Mlviiij.
Stefano nono, nato di Toringia, sedecte papa mesi viiij, dí xxvj; vachò la Chiesa dí j. Questi fu il primo abbate di Montecasino, e morí nella città di Firenze in Toscana, e quivi fu sepellito, e nella chiesa di sancta Liperata, allato ad l'altare di sancto Zanobi, a mano sinistra. Elli dannò ciò che l'altro Papa dinanzi avea facto, sicome heretico, e fece Concilio in Firenze; e fu sancto.
Anni Mlx.
Benedecto x sedecte papa mesi viiij. Questi, essendo vescovo, fu per forza chiamato papa, e poi fu cacciato.
Anni Mlxj.
Niccolaio secondo, nato di Borgognia, sedecte papa anni ij, mesi vj, dí xxvj; vacò la Chiesa dí x. Questi, essendo in Toscana vescovo di Firenze, in concordia de' cardinali, adpresso la città di Siena, fu facto papa. Elli fece uno Concilio di cxiij vescovi contro Berringhieri del Torso, il quale affermava che 'l sacramento dell'altare non era verace corpo di Cristo. E dicesi che 'l decto Berringhieri in ogni altra cosa fu savio e diricto huomo, salvo che in questo. Poi fu correcto di questo errore, e alla fine bene adventurosamente morí. Del quale ritractamento si fa mentione il dicreto sancto ove dice Ego Berringherius etc. Poi il decto papa Niccolaio ad Roma santamente morí.