In questo tempo il principe Goctifredi di Buglione, mirabile duca, venne in Ytalia; e per li Romani fu cacciato da Roma ad Anania.
Nel decto tempo ad Roma fu trovato in una sepultura socterra uno corpo d'uno giogante morto e non punto calterito, con una scritta a capo in uno petrone di marmo, che diceva: — Questo giogante avea nome Pallanteo Brunocto lo figliuolo d'Ulandro.[258] — Et avea una fidita la cui apritura fu misurata iiij piedi e mezzo, e della sua grandezza era xvij piedi e oltre. E fulli trovato a capo socto il petrone una lucerna d'oro, che continuamente ardeva, la quale per vento né per fuocho e per nullo modo si potea spegnere: lo quale fu morto per la lancia di Turno[259] giogante.
Ancora nel decto tempo, in Puglia, era una statua di marmo, la quale intorno al capo avea un cierchio di rame, nel quale era scritto: — In calendi maggio, levante il sole in tauro, il capo d'oro.[260] — Il quale verso intese e spuose uno savio huomo saracino del Levante, il quale era prigione di Ruberto Guiscardo. Elli puose mente nel segnio della libra, nel levare del sole, e notò il termine di quell'ombra; ove trovò molto tesoro, il quale egli gli diede per sua recuperatione.
In questo medesimo tempo le chiese di Francia fortemente furono conturbate per Berlinghieri del Torso, il quale falsamente affermava che 'l sacramento della Chiesa cioè dell'altare, che noi prendiamo, non è verace corpo di Cristo ma è figura del sangue di Cristo.
Anni Mlj.
Damaso ij, nato di Roma, sedecte papa dí xxij; vacò la Chiesa dí xj. Questi tenne et ebbe il papato per forza, e elli subitamente morí di subitana morte.
Anni Mlij.
Leone x,[261] nato della Magnia, sedecte papa anni v, mesi ij, dí vj. I Romani per mala usanza adimandarono allo imperadore Arrigo, papa per sua auctoritade; e il decto Imperadore, non possendo niuno intendere né conducere che per sua mano volesse pigliare il papato, il Vescovo di Tulerse,[262] huomo semplice e buono a queste cose:[263] il quale venuto ad Roma, e la conscienzia sua rimordendoli forte che lla sua electione non era di ragione, rifiutò, e poi fu legictimamente e di ragione electo. Il quale poi, dopo la sua sancta e buona vita morí, e fu sepolto in San Piero honorevolmente.
Anni Mlv.
Arrigo terzo imperò anni xlviiij. Questi venne ad Roma dí xxv di maggio, e adsediò Tiberi dí iij di giugnio. Et in quest'anno fu per tucto il mondo quasi ad la croce di levante e alla fine del ponente, e dall'austa di meriggio insino ad la tramontana, fame e mortalità. Et in quest'anno morirono piú genti che xx anni dinanzi passati. Nel tempo di costui apparve nel cierchio della luna, quando era piena, una stella chiarissima, e cominciò dí xiij inanzi calendi maggio.