Anni Mcliiij.
Anastasio iiij, nato di Roma, figliuolo di Benedecto, sedecte papa anni j, mesi iiij, dí xxiiij; vacò la Chiesa dí xx. Questi fece uno palagio nuovo ad Sancta Maria Ritonda, e diede alla chiesa di Laterano uno calice grande di bella forma, e fu opera di peso di xxx marchi, pieno di pietre pretiose. Poi morí e fu sepulto in una tomba di proffèrito.
In questo tempo soldati di Firenze e cavalieri pratesi, essendo insieme cavalcati sopra il terreno di Pistoia in quantitade di vjc pedoni e cc. cavalieri, da' Pistoiesi nel piano di Carmignano furono sconficti.
Anni Mclv.
Adriano quarto, nato d'Inghilterra, sedecte papa anni iiij, mesi viiij, dí xxviij; vacò la Chiesa dí xx. Questi essendo vescovo d'Albana, fu mandato per legato in Norveggia a predicare la fede di Cristo, e elli converti alla fede quella gente barbara; e quando elli fu tornato ad Roma e papa Anastasio morí, e elli fu facto papa. Questi, per uno cardinale che fu fedito, tucta la città di Roma interdisse insino a degnia satisfactione. Elli scomunicò Guiglielmo re di Cicilia siccome rubello della Chiesa; il quale, poi ch'elli fu absoluto, fece omaggio al Papa, ricevecte la terra in....[308] da lui. Di costui si dice ch'elli fue il primo papa che con corte dimorò prima in Orvieto; e fece le mura e le torri di Radicofani. Elli comperò da' conti di Sancta Fiore molte possessioni e castella allato al logo[309] di Sancta Cristiana. Poi morí e fu sepulto in San Piero.
Anni Mcliiij.
Federigo primo decto Barbarossa imperò anni xxxvij, e coronossi nella chiesa di sam Pietro ad Roma. Nel decto tempo, venendo lui ad Roma per Tiburi, ch'era disfacta, comandò ch'ella fusse rifacta. Elli fu coronato da papa Adriano il dí medesimo ch'elli giunse ad Roma; e tese loggie e padiglioni e puose albergo nel campo di Nerone. Onde i Romani crudelmente, con armata mano, dalla parte di Santagnolo manomissero la famiglia dello Imperadore, e uccidendogli e cacciandogli insino al padiglione dello Imperadore. Levato il romore per la città, i Tedeschi si ragunarono insieme e crudelmente uccidiano e menavano a morte i Romani; e infino che 'l Papa e lo Imperadore trassono a dividere; e con tucto ciò i Tedeschi non si potevano raffrenare.
Questo Imperadore, ricordandosi per adietro del primo anno del suo imperiato, fece disfare la città di Spuleto, perché lli fu facto noia quando passava a corte. Elli fu molto savio ma troppo ontoso ad vendecta; e fu largo e gratioso, gentile e bontiadoso[310] in tucti suoi facti.
Nell'anno Mclxij il sole scurò per tucto il mondo, e stecte serrato[311] in cielo dall'hora di mezogiorno infino alla mezza nona, a dí vij di luglio. Et in quel dí si perdé il sancto Sepolcro d'oltremare. E per tucto il mondo fu fame e mortalità. E la croce sancta di Cristo venne alle mani del gran pagano Saladino soldano di Babilonia.
Ancora in quest'anno il predecto Imperadore, per forza, in Lombardia prese la nobile città di Melano, e rapianò le mura e tucte le fortezze della terra; e per ricordanza che l'aveano ingiuriato al venire del suo coronare, si arò con buoi con giogho le mastre rughe e le piazze della città, e poi la seminò a sale.