Anno Mclxxxij.

I Fiorentini presero per forza Montegrossoli; ed in Firenze fue grandissimo caro, ché llo staio del grano valse soldi viij.

A questo tenpo era consolo di Firenze messer Bongianni Amidei e messer Uberto Infangati. Poi nel Mclxxxiij anni e' fue consolo di Firenze messer Bonfantino Bogolese e messer Donato Caponsacchi. Poi nel Mclxxxiiij anni fue consolo messer Vecchietto de' Vecchietti e messer Gianni Schiatta delli Uberti.

Questi Consoli governavano la città di Firenze dentro e di fuori, in tenpo di pace e di guerra.

Mclxxxv.

Urbano iijº, nato di Lonbardia, sedette papa anni j, mesi x, dí xxv.

In questo tenpo venne lo 'nperadore Federigo in Firenze, e menò secho un leofante. E tolse tutto il contado alle città di Toscana infino alle mura, salvo ch'alla città di Pisa ed a Pistoia. Poi asedette la città di Siena e combattèla infino alle mura.

Nel tenpo di costui fue presa Ierusalem e llo sancto Sipulcro d'oltremare, die primo kalendi lulglo,[331] dal Saladino soldano. Sentendo il Papa questa cosa, sí ssi diede a tanto dolore che di duolo sí ssi morio: e fue sepulto nella città di Ferrara.

E in questo die il sole ischuroe da la terza alla nona.

E di questo anno e mese i Fiorentini asedetto'[332] — e disfecero il castello di Pongna e di Marcialla. Allora era' consoli di Firenze messer Petri Bosstichi e messer Uguiccione Uguiccioni e messer Ugho Ughi.