Clemente iijº, nato di Roma, filgluolo di Iohanni Scolaio, sedette papa anni iij, dí xxvj. In questo tenpo mosse lo stuolo generale, del mese di febraio, di crociati d'Italia, e passare inn Acri oltremare. Questo Papa ordinò in Roma il chiostro di Sa' Lorenzo fuor le mura, e ricrebbe il palazzo di Laterano, e fece fare il pozzo dinanzi al cavallo del metallo.

Allora era' consoli di Firenze messer Uberto di Macci e messer Carretto de' Conpiobbi e Tingnosino delli Uberti. Poi nel Mclxxxx anni era' consoli di Firenze messer Mariano della Tosa e messer Bonbarone de' Sizii. Poi nel Mclxxxxj anno erano consoli di Firenze messer Manfredi Ponzetti e messer Chianni de' Fifanti e lo Schiatta delli Uberti.

Mclxxxxij.

Celestrino terzo, nato di Roma, filgluolo di Pietro Bubone, consegrato il die della Surexione di Christo, sedette papa anni vj, mesi viij, dí x; vacò dí j. Questi, il secondo die k'elli fu facto papa, coronò d'inperiale corona Arrigo inperadore. Elli fece un palazzo allato al palazzo di san Pietro.

In questo anno erano consoli di Firenze messer Tegrimo di conti Guidi paladini in Toschana, e Chianni di Fifanti.

E in questo anno si fece ordinamento in Firenze ch'e' conti Guidi e li conti Alberti e li conti da Capraia e li conti da Certaldo, Ubaldini e Filigiovanni, Pazzi ed Ubertini, conti da Panago e li singnori da Montemangno e la casa d'Ormangna e di Pier Pagano, ed altri nobili assai cittadini, dovessero abitare i quatro mesi dell'anno nella città di Firenze. E lungo tenpo s'aservoe a grande onore del Comune.

Mclxxxxij.

Arrigo della Mangna quinto inperò anni viij, e fue coronato da papa Celestrino predecto del mese d'aprile, il lunedí d'alba di Risorexio.

In questo anno Arrigo intrò coll'oste sua in Pulgla; e donò alli Romani il rengno di Toscolano, il quale fue per loro disfatto.

In questo anno, dí xxij di giungno, si oschuroe il sole dal mezodí infino alla nona.