Mcclxxxvij.

Niccholao, nato d'Asscholi, sedette papa anni iiij. mesi iij, dí viij; vachò la Kiesa anni ij e dí j. Questi, essendo frate minore e loro maestro, fu facto cardinale; e poi il die di Chattera Sancti Petri fu facto papa.

Nel decto tenpo i Fiorentini andaro ad oste[416] sopra la città d'Arezzo, e fecero di loro sforzo xlvjº. di chavalieri: ed ebero alle comandamenta Laterino e xliij castella delli Aretini, e la città guastarono infino alle mura. Onde i Sanesi, partendosi dell'oste de' Fiorentini e tornando a casa, guastaro[417] il castello di Lucignano. Tegrimo de' Conti da Porciano, podestà d'Arezzo, uscio fuori, popolo e chavalieri, d'Arezzo, e fecero battalgla alla Pieve al Toppo; e quivi fuorono i Sane' isconfitti dalli Aretini, lo die di sancto Iohanni di giungno. E questo si crede che avenisse per cagione ch'e' Sanesi, la vigilia del beato Giovanni, mangiaro comunemente la carne; e per opera manifesta nuovi sengnali si videro, ché in quello giorno nel canpo loro si levò sí grandissimo vento che non lassciò padilglone né trabaccha che della terra non divellesse, e infino al cielo le portò tutte spezzando.

Ed allora era podestà di Firenze messer Antoniolo da Forceracha[418] da Llodi[419] per vj mesi. Ed allora era priore[420] Vanni Ugolini, Alberto Attaviani, Baldovino Rinucci, Lapo Guilglelmi, Fantino dalla Lastra e Passa Finiguerra.

In questa battalgla fu morto il prudentissimo huomo Rinuccio di Pepo di Conti di Maremma[421] e Lano sanese.[422]

In questo tenpo il conte Ugolino, esendo singnore di Pisa, per la mala singnoria ch'elli usava, a furore di popolo, colla forza dell'Arcivescovo delli Ubaldini, con grande remore gridando: Muoia, muoia! fu preso e messo in prigione, e v tra filgluoli e ij nepoti fecero di fame morire in prigione. E allora Nino Iovane singnore filgluolo......[423] cacciare fuor di Pisa colli Vissconti e colli Upizzinghi e con tutti gli altri guelfi di Pisa.

In questo tenpo, del mese di novenbre,[424] Carlo Martello fu tratto fuori di prigione, per fattura e procaccio d'Aduardo nobile re d'Inghilterra suo cugino, promettendo a domi Afuso[425] filgluolo del re d'Aragona di fare ke Carlo filgluolo di Filippo di Francia finirebbe il reame d'Aragona, per consentimento del Papa; e se cciò non facesse, promise a ivi[426] a tre anni ke Carlo tornerebbe alla prigione. Onde per questa cosa fare fermamente, si lli diede tre filgluoli[427] di Carlo per istadichi e XXXm. di marchi di sterlini e l. chavalieri di magiori e di piú nobili di tutta Proenza.

In questo tenpo Guido conte di Montefeltro,[428] esendo riconciliato colla Chiesa e andato a' confini in Piamente, e dati ij suoi filgluoli per istadichi al Papa, sanza parola si partio da' confini e venne in Pisa; e fatto fue del tucto singnore. Allora il Papa iscomunicò lui e 'l Comune di Pisa, e per sentenzia il piuvichò filgluolo di perdizione e nimico della Kiesa. Allora tantosto Guido conte di Montefeltro comandò ke mai al conte Ugolino ed a' suoi filgluoli e nepoti fosse dato mangiare; e cosí morirono d'inopia fame[429] tutti e cinque, ciò fue il conte Ugolino, Uguiccione, Brigata, Anselmuccio e Guelfo; e quivi si trovò che ll'uno mangiò de le carni all'altro; e finalmente fu loro dinegato il sacerdoto[430] per confessare i loro peccati, e tutti e v in una mattina fuero tratti morti di prigione. Questo conte Ugolino fue huomo di cosí fatta maniera ch'elli facea morire il popolo di Pisa di fame; ed al suo tenpo avendo grande abondanza di formento, fu sí crudele che vij libre facea conperare lo staio del grano in Pisa: poi finalmente per fame morio con tutta sua familgla.

In questo anno i' Firenze si fece la loggia d'Orto Sa' Michele ornatamente in x[431] pilastri, tutta dipinta.

Mcclxxxviijº anni, del mese di maggio, alla singnoria di messer Antonio[432] da Forceracha, i Fiorentini colla loro amistade di Tosschana andarono ad osste sopra la città d'Arezzo, arso per fuoco il borgo di Leona; e poi si puose ad asedio al castello di Laterino ed ebberlo a patti. Poi andarono e puosero il canpo al Vescovado vecchio lungo le mura d'Arezzo, e tutto il suo contado guastaro intorno intorno. I Sanesi esendo in questa osste in conpangnia di Fiorentini, quando l'osste tornava, partirsi da' Fiorentini per guasstare il castello di Lucingnano delli Aretini. E ll'Aretini,[433] sentendo ch'e' Fiorentini erano partiti, andarono adosso a' Sanesi e fecero battalgla alla Pieve al Toppo.