Onorio, imperatore d'Occidente, [57]. Affidato da Teodosio suo padre alle cure di Stilicone, [58]; di cui sposa una figlia, [65]. Trasferisce la sua sede da Milano a Ravenna, [66]. Entra da trionfatore in Roma, dopo una sconfitta de' Goti, [66]. Sposa un'altra figliuola di Stilicone, [68]. Comincia a ingelosirsi e insospettirsi di lui, [68], [69]. È a Pavia, dove scoppia un tumulto contro di lui, [70]. Pubblica un editto contro gli eretici, [71]. Non vuol fare accordi con Alarico e i Goti che minacciano Roma, [72] e segg. pass. Come senta la presa di Roma fatta dai Goti, [76]. Si adopra a risoggettare la Gallia ribellata, [78]. Suoi accordi e relazioni con Ataulfo successore d'Alarico, [78] e segg. Di nuovo trionfa, [82]. Dissenso tra lui e l'Imperatore d'Oriente, [83], [84]. Carattere del suo regno, [84]. Alla sua morte due partiti si scuoprono in Occidente, [84].

Onorio, papa. Ricordato a proposito d'una disputa religiosa che divide l'Impero, [307].

Oreste, padre di Romolo Augustolo. Ambasciatore d'Attila a Costantinopoli, [98]. Caccia da Ravenna l'imperatore Giulio Nepote, e altre notizie di lui, [125]. Fa eleggere imperatore il figliuolo, [126]. È a capo dell'esercito, [126]; che gli si ribella, [127]. Preso ed ucciso, [127].

Oriente. Una delle quattro Prefetture dell'Impero, [31], [58].

Oriente (Impero di). V. Impero.

Orléans. Assediata dagli Unni, [104].

Ormisda, papa, [160]. Succede a Simmaco, e continua a lottare, come lui, per la supremazia della Chiesa di Roma, [163]. Gli succede Giovanni I, [169].

Orosio, [75], [77].

Orso, doge di Venezia. Aiuta l'Esarca a ricuperare Ravenna caduta in mano de' Longobardi, [337], [344]. È ucciso, e gli succede un figliuolo, [344].

Orte, [291].