Bergamo. Presa da' Longobardi, [257]. Uno dei loro Ducati, [261], [289].

Bernardo, figlio di Carlo Martello. Combatte e vince i Longobardi, [386], [387].

Bertarido. Divide il regno de' Longobardi col fratello Godeberto, [316]. Si inimica con lui, [317]. Cacciato da Grimoaldo, si rifugia presso gli Avari, [317]; a' quali è inutilmente richiesto da Grimoaldo, [321]. Si rimette spontaneamente nelle sue mani; gli è attentato alla vita e si salva con la fuga, [321]. Eletto re, suo regno, [322].

Bertrada, moglie di Pipino re de' Franchi, [368]. Cerca pacificare tra loro Carlomanno e Carlo suoi figli, [380].

Bessa, comandante la guarnigione imperiale in Roma, assediata dai Goti, [220], [222], [223], [228].

Bisanzio. V'è trasferita la capitale dell'Impero da Costantino, e da lui è detta Costantinopoli, [32].

Bizantini. Loro guerra contro i Goti in Italia, [183] e segg. Assediati in Roma, [192] e segg. Successive vicende della guerra, [199] e segg. Le cose loro declinano, e vanno di male in peggio dopo la partenza di Belisario, [214]. Guerre con gli ultimi re Goti, [216] e segg., [228], [234] e segg. Impotenti a resistere ai Longobardi, [256]. Quello che resti loro nella prima invasione di quelli, [257], [258]; e ancora della loro impotenza a resistere, [262], [263]. Dei loro accordi e della loro azione comune coi Franchi, [265], [266], [269]. Del loro governo in Italia di fronte a quello dei Longobardi, e parte d'Italia che possedevano nel settimo secolo, [278] e segg. Continua la guerra alternata da paci, [291] e segg. pass. Un loro esercito sconfitto, [308]. Si ribellano loro Ravenna e Roma, [325] e segg. Congiurano coi Romani e i Longobardi contro i Franchi, [396].

Bleda, fratello di Attila, [96].

Bobbio (Convento di), [300].

Boezio. Sua grande scienza e reputazione, [166]. Difende il patrizio Albino, accusato d'una congiura contro il re Teodorico, [166]; ed è processato e condannato, [167]. Della sua Consolatio Philosophiae scritta nel carcere, [167] e segg. Suo estremo supplizio, [169]. I beni confiscatigli sono restituiti ai suoi figli, [172].