Chiesa, Chiesa di Roma. Fin dal suo nascere assume carattere universale, [32]. Primi germi della lotta tra essa e l'Impero, [33]. Costantemente ferma in sostenere la sua unità e autorità universale; e suoi dissidi con l'Impero e la Chiesa di Costantinopoli, [36], [53], [54], [108], [109], [133] e segg., [156], [160] e segg., [229] e segg., [245]. In mezzo alla rovina del mondo romano, solo i suoi rappresentanti danno prova di dignità e di grandezza, [117]. Sua autorità di consacrare gl'Imperatori, ricordata, [119]. Favorisce i Franchi sotto Clodoveo, [158], [159]. Sua temporanea decadenza dalla morte di papa Vigilio all'assunzione di Gregorio I, [233]. Inizi della sua politica coi Franchi contro i Longobardi, [263], [264]. Del suo patrimonio al tempo di Gregorio Magno, [285]. Di nuovo della sua fermezza in sostenere la sua dignità e unità, e de' suoi dissidi con l'Impero e la Chiesa di Costantinopoli, [286], [292], [295], [307], [317] e segg., [324] e segg. Delle donazioni fattele dai re Franchi, e principii del suo dominio temporale. V. Carlo Martello, Pipino e Carlo. Non dipende più dalla corte di Costantinopoli, [409].
Chiesa di Costantinopoli. V. Chiesa, Chiesa di Roma.
Childeberto, re de' Franchi, [267], [289].
Childerico, re de' Franchi, ultimo dei Merovingi, [360], [361].
Chiusi. È in mano de' Goti, [199].
Cimbri, [10].
Cipriano, romano, partigiano de' Goti. Sua falsa accusa contro Albino e Boezio, [166], [167], [172].
Ciriaco, patriarca di Costantinopoli, [294].
Civitavecchia. Occupata da' Bizantini, [197]. In procinto di arrendersi ai Goti, [229].