[799]. Carte del Machiavelli, cassetta I, n. 54. Fu scritta in cifra, trovasi deciferata di mano del Machiavelli, ma accenna a lui come a terza persona, e neppure dallo stile si può credere che sia sua. La diamo solamente perchè ha qualche relazione con le prime due lettere che abbiamo di lui. Vedi il testo, lib. I, cap. I.
[800]. Prima era scritto: ti scrivèmo el priore et io; poi è stato cancellato e sostituito: ti scripse.
[801]. Nel Quaderno di ricordanze da noi citato (lib. I, cap. I), si trova scritto che nel 1393 Ciango de' Castellani lasciò, fra le altre cose, a Buoninsegna e Filippo di Lorenzo Machiavelli, tutte le ragioni del patronato della pieve di San Piero in Mercato.
[802]. Lacune nell'originale, che qui è lacero.
[803]. A tergo della lettera è scritto d'altra mano: «O' trovato virum bone conditionis, qui vocatur messer Bartolbleo (sic) Scaranfi, che expedisce gratis, et serviracci senza voler chosa alcuna. Farassi la impretatione; dipoi, avanti si pigli piato, lo consiglereno bene.»
[804]. Sebbene io abbia già accennato nel testo alla opinione del mio amico prof. Piccolomini, pure credo utile riportar questa sua lettera, avendo egli speciale conoscenza dei Codici greci del secolo XV.
[805]. Carte del Machiavelli, cassetta II, n. 78.
[806]. Carte del Machiavelli, cassetta II, n. 77.
[807]. Accenna alla lettera precedente, scritta d'ordine dei Dieci lo stesso giorno.
[808]. Altro coadiutore nella Cancelleria.