[819]. Archivio fiorentino, Cl. X, dist. 3, n. 91, a carte 77. In margine l'amanuense scrisse: Exortatoria pulcherrima. Come abbiam detto nel testo, questa e le due lettere seguenti, per molte ragioni, noi le giudichiamo del Machiavelli; non possiamo però affermarlo con tutta certezza, non avendo trovato l'autografo, ma solo la copia fatta nei registri della Cancelleria.

[820]. Archivio fiorentino, Cl. X, dist. 3, n. 91, a carte 81.

[821]. In margine è scritto: O quantus moeror!

[822]. Qui è scritto in margine: Verba minantia.

[823]. Questi è quegli che fu preso e processato in Firenze.

[824]. Il testo ha Annòm, e in margine è questa nota: Annon in Longobardia capitur. Certo si tratta di Annone presso Asti. Il Buonaccorsi parla di «Nori castello fortissimo presso Asti,» preso dai Francesi il 17 agosto. Diario, pag. 25.

[825]. Archivio fiorentino, Cl. X, dist. 3, n. 91, a carte 85t.

[826]. I due antecessori s'erano per la malaria ammalati, e uno di essi, Piero Corsini, ne era morto. Successero perciò Paolo Antonio Soderini e Francesco Gherardi. — Cfr. Guicciardini, Storia Fiorentina, cap. XX, pag. 207.

[827]. Carte del Machiavelli, cassetta II, n. 75. Il Machiavelli vi scrisse sopra queste parole: Lettera di Pagolo Vitelli, di sua mano, quando e' fu preso. Fu già pubblicata dal signor Nitti, ma con qualche variante. Noi abbiam seguìto fedelmente l'originale.

[828]. Archivio di Stato di Venezia, consiglio dei Dieci, Misti, reg. 27, c. 213t.