[864]. Era scritto: e' prieghi; il Machiavelli corresse: intercessioni. È poi rimasto stati, da correggersi in state.

[865]. Qui si legge in margine: di questa libertà, non però di mano del Machiavelli.

[866]. Il lettore troverà forse che queste lettere di amici al Machiavelli sono troppe, tanto più che di alcune già ne era noto qualche brano citato nelle biografie. Pure chi vorrà leggerle con attenzione, vedrà che sono assai utili a far conoscere il carattere privato del Segretario fiorentino, e la vita che menava cogli amici dentro e fuori della Cancelleria.

[867]. Carte del Machiavelli, cassetta III, n. 12.

[868]. Questa parola è abbreviata, e par che dica vostro. Intendi: — Se il Duca è veramente, come si dimostra, amico di voi, che siete nostro oratore, dovrebbe farsi avanti con proposte onorevoli.

[869]. Carte del Machiavelli, cassetta III, n. 38.

[870]. Marcello Virgilio e Bernardo de' Ricci, del quale ultimo si parla nella seguente lettera del 18 ottobre 1502, scritta dal Buonaccorsi.

[871]. Il giorno 18 dello stesso mese scrisse altra lettera in aggiunta a questa, per dirgli che stésse tranquillo, perchè le cose andavano discretamente bene: «et quello vi scrissi in latino ne' dì passati, rogatus feciCarte del Machiavelli, cassetta III, n. 38.

[872]. Carte del Machiavelli, cassetta III, n. 5.

[873]. Abbiam dovuto sopprimere il principio di questa lettera, perchè troppo osceno, e scritto con un gergo non sempre intelligibile.