[187]. Lettera del 3 agosto da Blois.
[188]. Che nello scrivere le lettere di questa legazione il Machiavelli avesse posto maggior cura del solito, è provato dal fatto che di esse troviamo non solo le copie ufficialmente mandate ai Dieci, ma anche le prime bozze, che egli poi correggeva nel copiarle: qualche volta troviamo anche un compendio fatto da lui stesso delle proprie lettere. In generale le antiche edizioni pubblicarono le prime bozze che sono nel Codice Ricci; ma nelle Opere (P. M.) furono pubblicate le lettere ufficiali spedite ai Dieci, le quali sono nell'Archivio fiorentino, e spesso hanno non solo notevoli varianti, ma anche brani in cifra, che mancano nelle bozze, e perciò nelle altre edizioni (Vedi per esempio la lettera 26 luglio). Non è quindi senza utilità il paragonarle fra loro. Il Tommasini, che fu il primo a far questo paragone (I, 494 e segg.), osservò, tra molte altre cose, che là dove la bozza della lettera 3 agosto accenna esplicitamente all'oratore di Roma (che era Camillo Leonini, vescovo di Tivoli), nella copia ufficiale, per maggiore prudenza, è scritto invece: un uomo qui di grande autorità.
[189]. Vedi nelle Opere (P. M.), vol. VI, pag. 33, la lettera che gli scrisse il Soderini il 26 luglio.
[190]. Lettera del 3 agosto da Blois.
[191]. Lettera del 3 agosto da Blois.
[192]. Lettera del 9 agosto da Blois.
[193]. Lettera del 13 da Blois.
[194]. Lettera del 18 agosto da Blois.
[195]. Il Machiavelli riceveva continue lettere dai Dieci, dal Gonfaloniere e da amici, che gli parlavano di questi pericoli della Repubblica. Molte di esse sono pubblicate, insieme con quelle della terza legazione in Francia, nelle Opere (P. M.), vol. VI. Vedi anche Appendice, doc. IX.
[196]. Lettera del 27 agosto.