[227]. Guicciardini, Storia d'Italia, vol. V, pag. 29.

[228]. Lehmann, Das Pisaner Concil von 1511; Brosch, Papst Julius II, pag. 234 e seg.

[229]. Buonaccorsi, Diario, pag. 163.

[230]. Opere, vol. VII, pag. 394. L'originale trovasi nelle Carte del Machiavelli, cass. V, n. 155.

[231]. Desjardins, op. cit., vol. II, pag. 528-32. A Gastone di Foix davano il titolo di Luogotenente o anche di Vicerè.

[232]. Opere, vol. VII, pag. 407. Di questa lettera sono nell'Archivio fiorentino (classe X, dist. 4, n. 109, ora Dieci di Balìa, Carteggio, Responsive, n. 105) due copie, una di mano del Machiavelli a carte 99-100; l'altra di mano diversa, con un allegato (carte 94-97) che contiene il deciferato. In ambedue la firma è della stessa mano che ha scritto il deciferato. Nella medesima filza sono altre dieci lettere dell'Acciaiuoli, che vanno dal 2 al 30 ottobre, ed altre ancora ve ne sono nella filza successiva: nessuna di queste è però scritta di mano del Machiavelli.

[233]. La gita durò 54 giorni, essendo egli partito da Firenze il 10 settembre. Ebbe le solite 12 lire di piccioli il giorno, computato in esse il suo salario ordinario, e 60 fiorini d'oro per le spese di viaggio. Opere (P. M.), vol. I, pag. LXXX-I.

[234]. Cambi, Istorie, vol. II (XXI delle Delizie, ecc.), pag. 268 e seg.; Guicciardini, Storia d'Italia, vol. V, lib. X, cap. II, pagine 34-41.

[235]. Ed infatti, quando più tardi i Fiorentini si trovarono vicini ad essere assaliti dagli Spagnuoli, gli ricordarono, sebbene lo facessero invano, le promesse giurate. Vedi nell'Archivio di Siena (Lettere alla Balìa), la lettera 24 agosto 1512.

[236]. Guicciardini, ibid., pag. 41-2.