[549]. Questa ipotesi fu, tra gli altri, messa innanzi dal Triantafillis e dal Lutoslawski. Non è però in nessun modo accettabile l'idea che il Machiavelli conoscesse gli Excerpta del Porfirogenito (Vedi Appendice, doc. XXII).

[550]. Il Principe, cap. II, pag. 2.

[551]. Il Principe, cap. III.

[552]. Il Principe, cap. V.

[553]. Ibidem, cap. VI.

[554]. Per questi particolari vedi anche i Discorsi, lib. III, cap. XXIX.

[555]. Il Principe, cap. VII.

[556]. E. Alvisi, Cesare Borgia, Duca di Romagna. Imola, Galeati, 1878.

[557]. Il Principe, cap. VII.

[558]. Il Triantafillis sostenne, che pel racconto di questi fatti il Machiavelli si valse di Diodoro Siculo e di Polibio, i quali avrebbe letti nell'originale greco; ma il Burd (p. 231-232) ha dimostrato invece, con opportuni confronti, che tutto è cavato dal libro XXII di Giustino.