APPENDICE DI DOCUMENTI

DOCUMENTI

DOCUMENTO I. (Pag. [52])

LETTERE AL MACHIAVELLI, SCRITTE DA COMMISSARI E DA AMICI NEGLI ANNI 1507-1509.

1 Lettera del Commissario Alessandro Nasi, 30 luglio 1507.[689]

Machiavel gentile et non sciagurato, che ne sei guarito interamente. Havendo per la tua de' xxiij dischorso in modo che sono inluminato di molte cose, alle quale non voglio fare replicha, perchè el tempo non serve, et anche chi scrive à preso pocho foglio; piacemi che ti chachassi la imperial commissione, poi che sei sanifichato in tutto. Et credo sia molto al proposito, maxime tuo, trovarti più presto a Firenze che in Thodescheria, come dischorreremo una volta quando saremo insieme.

Le cose si ristringhano, et interverrà a molti come a' fanciulli, che sono qualche volta lasciati fare corpacciate da' padri o dalle madre, di cose che loro ne hanno gran contento: et poi quello è il propio mezo a torli loro. Però, chi si trova d'uno buono animo, recto, et a Idio et al ben comune, ragionevolmente in tutti li eventi si può fare iuditio si habbia meglio a resolvere, et sia richo o povero, o di qualità o non qualità, come si voglia.

Lo Amicho Napoletano interpetra sì bene spesso le cose al contrario, che se comentò quella male, non fu gran facto. Ho molto charo, acciò che tu conoscha gli homini, che interpetrassi a quel modo, et tu lo habbi saputo.

Quando sarà piovuto et rinfreschato, vi aspetto a ogni modo, cioè Alexandro, Biagio et tu. Et se alle volte in questo mezo tu scrivessi, non sarebbe però pechato mortale. Se el battaglione non è in altro termine che tu mi dicha, posso farne buon iuditio et vero.

Nec alia. Racomandomi a te et al Zampa.