L'amico non ho visto da parechi dì in qua, perchè non ho potuto; et anche le faccende assai che li ha in questo carnesciale, non patiscono se li dia molta briga. Farenlo in questa quaresima. Advisate se volete facci altro.

Parlai al Fantone di quello vi scrissi hieri: dixemi che vi era surto 4 altre querele; et che non dubitassi, che vi harebbe advertentia.

Florentie, die carnescialis, 1508.[696]

Quem nosti etc.

Nicolao Maclavello Secretario florentino

suo plurimum honorando.

4 Lettera di B. Buonaccorsi. — 21 febbraio 1509.[697]

Niccolò mio honorando. Io vi rispondo poche parole alla parte toccante el caso del Commissario verso di voi: il che non è punto piaciuto allo ufitio. Pure e' più potenti sempre hanno ad haver ragione, et a loro si ha ad havere respecto. Voi solete pure essere patiente et sapervi governare in simili frangenti, benchè questo fia di poco momento, havendo ad stare discosto; et se una o dua lettere lo hanno ad contentare, sarà poca fatica. Et superius, con chi parlai hiersera lungamente di questo, mi commisse ve lo scrivesse, et che io vi confortassi per suo amore ad haver patientia, con altre parole da haverle chare et stimare assai. Della licentia non bisogna ragionare per hora, et questo monstra se satisfate o no: che pure stamani, nel ricercare che voi fate di tenere uno in Mutrone, qualcuno arebbe volsuto vi fussi transferito fino ad Lucca ad domandare questa cosa: tamen, la gelosia che costì non si stessi sanza voi possè più; et si risolverono tentarla per altra via. Una cosa vi vo' ricordare, et questo è, quando scrivete, diciate ogni minimo accidente che segue, così costì come in Pisa; perchè questi particulari satisfanno et empiono la brigata assai, et sono quelli che vi porteranno in cielo. Quando vi paia altrimenti, me ne rimetto a voi. Stasera, da questa ultima in fuora, si leggeranno nelli 80 et Pratica tutte le vostre lettere, et così si seguiterà, sì che mandatecene qualcuna di quelle che voi solete. Se voi non volete rimandare ser Francesco, respondete di haverne bisognio, et farassene quello che voi vorrete.

El ponte si sollicita per tutti versi, nè si può fare più di quello si sia facto. Scrivete anchora qualche volta a' Nove, perchè ogniuno vuole essere dondolato et stimato; et pure bisogna farlo chi si truova dove voi; et quattro buone parole con dua ad vi si satisfaranno, et parrà sia tenuto conto di loro. Fatelo, ve ne prego. Di nuovo non ho da dirvi cosa alcuna, perchè da poi vi scrissi non è innovato nulla.

Hieri andai per visitare l'amico; non era in casa, se mi fu decto el vero, che ne dubito. Pure, sendo il dì che era, non me ne maraviglio. Spero che hora harà più agio. Qui si dice che a ser Battaglione è stato rotto el c.... et che 'l Baldovino è crepato. Advisate quello che ne sia, chè ne stiamo in gelosia grande, et amendua le donne loro fanno mille pazie. Quel matto di ser Antonio dalla Valle ha facto uno modello d'uno ponte, et vuol fare uno ponte levatoio sopr'Arno; et non se li può cavare del capo, in modo dubito non c'inpazi su. Rimediate se voi potete.