Quem nosti.
El libro riharò hoggi et renderollo ec.[728]
Nicolao Maclavello secretario florentino
tanquam fratri honorando,
in Verona.
3 Lettera di Francesco del Nero al Machiavelli. Firenze, 22 novembre 1509[729].
Al nome di Dio, addì xxii di novembre 1509.
Nicolò carissimo. Io ò la vostra de' dì xviij, et per quella intendo quanto dite che tutto si farà nel modo scrivete. A Totto Machiavelli scrissi apunto nel modo avixate. Messer Giovanvettorio non si risolveva, però ò fatto scrivere a messer Antonio circha alla causa principale; et in la incompetentia scrisse anchora messer Antonio, et messer Giovanvettorio m'à promisso di soscrivere. Oggi ò avere da messer Giovanvettorio soscritta la incompetenzia, et da messer Antonio la cauxa principale; et subito la farò soscrivere a li altri advocati vostri, et manderolle a posta a messer Antonio, chome ne ordinasti. Da me non si mancha di sollecitarla, di modo sono più ripreso d'importunità che di negligentia; che ogni dì sono quatro volte almancho al palagio del potestà. Achordo non ci spero alchuno, perchè non ò mai intexo cosa alchuna. Andai al magnifico Gonfaloniere, richordandogli la causa vostra, et chome io era procuratore a potere obligarvi: quando gl'intendessi cosa alchuna, sua Magnificentia si degnassi farmelo intendere. Dissemi che Francesco del Pugliese gli aveva a rispondere; et che manderebbe per me quando avessi nulla. Io, chome v'ò detto, con ogni favore, diligentia et sollecitudine attendo a questa vostra causa; et oggi mando al giudice messer Francesco Nelli et Piero; et quando il giudice arà la causa principale, vi manderò e' parenti et amici vostri et ser Giuliano. Io scrissi in vostro nome et feci scrivere da Giovanbatista Soderini a Monsignore Reverendissimo; et detti a ser Filippo del Morello ducato uno, et di mano in mano lo terrò contento. Giovanni Ughuccioni mi disse, il conto nostro esser del pari et che non aveva denari: però mi sono fatto servire de' denari ò auti di bixogno da L.º Machiavelli. À mostrato di farlo volentieri. Non giudicherei fussi fuori di proposito voi gli scrivessi un verso, ringratiandolo; et inoltre, perchè io non so chome mi bixognerà spendere, dirgli che quello m'achade me ne serva; lui ne à posto debitore voi. Se io potrò avere quelli da Giovanni Ughuccioni, non bixognerà gli dia noia. Col priore si farà quanto scrivete; et quanto io abbia da dirvi circha al piato, lo farò sempre. Sono a' chomandi vostri.
Franc.º del N.º in Firenze.
Egregio viro Nicolao Maclavello Segretario