etc. [Incort]e del Re Christianissimo.

2 Lettera di Francesco Vettori al Machiavelli. Firenze, 3 agosto 1510.[734]

Compare mio charo. Io ho pregato Ruberto[735] che vi rimandi presto, perchè almeno, perdendo lui, rihabbia voi. E per questo siate chontento, poi che lui è giunto, tornarvene presto, che Filippo e io vi chiamiamo tutto dì, poi che vi partisti, chè fu il dì di San Giovanni, se bene ho inteso, che non c'ero. Sono stato del continuo malato, e ho creduto a ogni modo passare nell'altro mondo: pure, da 15 dì in quà, mi sono rihavuto in modo che hora sto bene. Ma intendo tante chose a un tratto, che m'agirano il cervello, perchè, havendo havuto male, non l'ho potute intendere dì per dì, chome hanno facto gl'altri. E prima, Marchantonio Colonna, chon 150 chavalli e 500 fanti, esser ito, per ordine del Pontefice, a rivoltare Genova, et essersi chondocto là presso; et manchando di speranza, esser stato forzato a montare in su l'armata de' Venitiani, che girava là intorno, per questo medesimo effecto; havervi messo su qualche chavallo e parte della chompagnia, e 'l resto havere lasciato a discrezione. Io havevo Marcantonio, per relazione di molti, per huomo di gran iudicio e buon discorso, e molto cauto nelle imprese sue; nè mi posso persuadere qual sia stata sì potente causa che l'habbi chonstrecto chon sì pocha gente a mettere in pericolo la chompagnia, l'honore suo quale stimava tanto, e anchora la vita; perchè, se veniva in mano de' Franzesi, non credo l'havessino salvato. Lascerovi un pocho pensare anchora a voi, e alla tornata vostra ne parleremo.

Ma vegnamo al Pontefice, al quale non si può dire che, poi è in quel grado, il governo suo sia stato di matto; e in quello ha havuto a fare, pare sia ito anchora assai cautamente. Nondimeno pigla una guerra chol re di Francia, nè si vede per anchora che habbi in chompagnia altri che e' Venitiani, mezzi rovinati e disperati; e chomincia in modo a offendere il Re, da non doverne seguire pace presto. Perchè prima pigla come un ladro Monsignore d'Aus,[736] el quale el Re faceva dimostrazione stimare assai. Dipoi cercha, chon parole e chon fatti, farli ribellare Genova; e inanzi vi mandi armata o altro, publica per tutto che Genova si volterà, che non è se non dire al Re: Guardala. E poi che la prima volta non li è riuscito, dice volerla tentare la seconda. Assalta le chose del duca di Ferrara in Romagna, e per esser mal guardate, ne piglia parte. Restava la forteza di Luco che si bombardava: uscirono di Ferrara forse 605 chavalli franzesi, e al sol grido, tutte le gente del Papa si missono in fuga e lasciorono l'artiglerie; e' Franzesi ripresono tutte le terre che havevono prima tolto a Ferrara. In conclusione, io non intendo questo Papa, chome sia possibile che lui solo e' Venitiani voglin piglare la guerra contra a Francia. Dice G.i Chanacci che gli pare che 'l Papa habbi facto chome chi giuoca a fluxi o primiera, e vuole chacciare, e ha facto del resto; et che il Re sta dubbio di tenerla, dicendo fra sè: Se lui non havessi buono, e' non legherebbe sì gran posta. Ma se il Re la tiene, che si chonoscerà, chome chomincia a muovere gaglardo contro a Bologna, el Papa alhora tenterà di farne achordo. E io vi dirò il vero: vorrei che il Re pigliassi Bologna, seguissi la victoria, chacciassi il Papa di Roma, e che uscissimo di lezii, e seguitassi poi quel che volessi.

Restaci hora a vedere, se il Papa ha lo Imperadore e Spagna chon lui, chome molti giudicono. Io mi potrei ingannare, ma credo di no. Credo bene che lo Imperadore, quando havessi e' pacti che lui volessi dal Papa, si volterebbe contro al Re, perchè ha il cervello chome sapete volto a non si fermare. Ma sarebbono tali et tanti, che il Papa rimarrebbe sanza denari, e dubiterebbe di non perdere la guerra chol Re, e se la vincessi, di non havere a temere più lo Imperadore che hora non fa il Re. Hispagna, sanza lo 'mperadore, li parrebbe esser debole chon esso: dubiterebbe che se vincessi, havere a perdere non solo il Reame ma la Chastigla e l'Aragonia, per le ragioni v'à su il nipote.

Compare, io ho facto conto parlare chon voi. E delle cose drento non vo' dir niente, perchè Ruberto vi raguaglerà. L'amico è nelle mani del bechaio, chome era alla partita vostra. Nè altro. A voi mi rachomando.

In F., a dì 3 d'agosto 1510.

Franc.º

Spectabili viro Nicolao de Maclavellis

Secretario florentino apud Christianissimum